Sciopero a oltranza in Sud Africa

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SUD AFRICA – Pretoria 18/03/2014. Non sembra profilarsi un termine per il grande sciopero che ha bloccato il settore estrattivo del platino in Sud Africa.

Questa astensione sta diventando la più grande del periodo post apartheid e colpisce un settore già in difficoltà. Sembrano ripetersi, riporta The Africa Report, le grandi perdite già sperimentate nel 2012, quando una serie di scioperi selvaggi misero in rosso i contro della Anglo American Platinum. Arrivato alla sua ottava settimana , lo sciopero indetto dall’Associazione dei minatori e del Sindacato dei costruzioni (Amcu) contro i primi tre produttori mondiali di platino, Amplats, Lonmin e Impala Platinum, rischia di andare avanti per altre settimane, con entrambe le parti agli antipodi.

Stanti i costi sociali, la vastità dello sciopero sta creando preoccupazioni al presidente Jacob Zuma e al governo, alla luce delle prossime elezioni previste per il 7 maggio.

Lo sciopero ha finora creato un fuori produzione di circa 440mila once di platino, in 44 giorni lavorativi e con perdite giornaliere di quasi 10mila once.

Amplats, Implats e Lonmin insieme persero circa 544mila once durante gli scioperi selvaggi nel 2012, secondo i dati forniti dalle aziende e elaborati da Reuters.

Ma non c’era stato nessun blocco totale della produzione nel 2012, le tre grandi furono colpite dagli scioperi in tempi diversi e lo sciopero attuale se durerà altri 11 giorni, come sembra, oltrepasserà la soglia delle 544 mila once; le tre società hanno perso oltre 8,8 miliardi di rand di entrate grazie allo sciopero, secondo i dati forniti dalla Camera delle Miniere del Sud Africa.

Nel 2012, le perdite arrivarono a circa 10,5 miliardi di rand; al ritmo attuale di perdite, circa 200 milioni di rand al giorno, lo sciopero creerà un danno superiore al 2012. Stanno montando anche serie conseguenze socio-politiche; i minatori in sciopero hanno perso a busta paga di febbraio e ora rischiano di fare altrettanto con quella di marzo. L’African National Congress ha già avuto problemi nella fascia del platino e dalle zone limitrofe, da cui provengono molti minatori di platino; il governo è stato ritenuto responsabile per l’uccisione da parte della polizia di 34 minatori a Marikana miniera di Lonmin nel 2012. Amcu è uscito vincitore dagli scontri di due anni fa; decine di migliaia di membri dell’Unione nazionale dei minatori (Num), alleato dell’Anc, fuoriuscirono dal movimento per passare all’altro. Amcu ha detto, ai primi di marzo, di aver ammorbidito la sua posizione, dicendo di volere aumenti scaglionati in tre anni per portare il salario base d’ingresso a 12.500 rand al mese; oltre il doppio rispetto ai livelli attuali, invece di pretenderlo da subito.

Le aziende hanno fatto la loro controproposta: aumenti fino al 9 per cento sulla base del fatto che non possono permettersene altro visto l’aumento dei costi e l’abbassamento dei prezzi del metallo utilizzato, ad esempio, nei convertitori catalitici delle automobili.