PETROLIO. Salta l’incontro russo-saudita per fermare il crollo dei prezzi

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L’Opec e la Russia hanno rinviato un incontro previsto per il 6 aprile a più tardi, secondo fonti Opec, riprese da Reuters, poiché si è intensificata la disputa tra Mosca e Riyadh su chi ha la responsabilità del collo dei prezzi del petrolio. Il rinvio dell’incontro è arrivato nonostante le pressioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e alleati, nota come Opec+, per stabilizzare urgentemente i mercati petroliferi globali.

L’Opec+ sta lavorando ad una riduzione senza precedenti della produzione petrolifera pari a circa il 10% dell’offerta mondiale, ovvero 10 milioni di barili al giorno, in quello che gli Stati membri si aspettano sia uno sforzo globale che includerà gli Stati Uniti. I prezzi del petrolio hanno toccato un minimo di 18 anni il 30 marzo a causa dello slittamento della domanda causato dal blocco del governo per contenere l’epidemia di coronavirus, e del fallimento dell’Opec e di altri produttori guidati dalla Russia nel prorogare un precedente accordo sui limiti di produzione che è scaduto il 31 marzo.

Washington, tuttavia, non ha ancora preso l’impegno di unirsi allo sforzo e il presidente russo Vladimir Putin il 3 aprile ha dato la colpa del crollo dei prezzi all’Arabia Saudita; a Putin ha risposto il 4 aprile il ministro dell’Energia saudita Principe Abdulaziz bin Salman con un comunicato, ripreso dall’agenzia Spa: «Il ministro russo dell’Energia è stato il primo a dichiarare ai media che tutti i Paesi partecipanti sono stati sciolti dai loro impegni a partire dal primo aprile, portando alla decisione che i Paesi hanno preso di aumentare la loro produzione», ha detto il Ministro saudita.

Putin, in videoconferenza con i governatori del governo e i capi dei principali produttori di petrolio russi, il 3 aprile aveva detto che il primo motivo del calo dei prezzi è stato l’impatto del coronavirus sulla domanda: «La seconda ragione dietro il crollo dei prezzi è il ritiro dei nostri partner dell’Arabia Saudita dall’accordo Opec+, il loro aumento di produzione e le informazioni, che sono venute fuori nello stesso momento, sulla disponibilità dei nostri partner a fornire anche uno sconto per il petrolio».

Secondo Reuters, il meeting russo saudita dovrebbe tenersi l’8 o il 9 aprile per concedere più tempo per le trattative.

Graziella Giangiulio