Cala ancora il greggio venezuelano

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VENEZUELA – Caracas 19/10/2015. Il prezzo del greggio venezuelano è precipitato dopo una serie di rimbalzi avvenuti nella settimana precedente.

Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Energia e del Petrolio del Venezuela, il prezzo medio del greggio venezuelano venduto da Petroleos de Venezuela SA (Pdvsa) durante la settimana terminata il 16 ottobre è stato 41,49 dollari in calo di 68 centesimi rispetto alla precedente settimana, 42,17 dollari. Caracas, all’inizio del 2014,aveva quasi 298 miliardi di barili di riserve certe di petrolio, la più grande riserva del mondo, seguita da Arabia Saudita, 266 miliardi di barili, e Canada, con 173 miliardi di barili. Secondo i dati del governo venezuelano, il prezzo medio nel 2015 per il petrolio del Venezuela è ora 47,31 dollari; nel 2014 era stato di 88,42, in calo dal 2013 di 98,08; 2012 di 103,42 e nel 2011 di 101,06; nel 2010 di 72,43, e nel 2009 di 57,01. Finora quest’anno, il greggio venezuelano, rivelano i dati ufficiali, ha toccato il suo prezzo più alto, 57 dollari al barile, durante la settimana terminata il 15 maggio per poi scendere fino a 36,48 nell’ultima settimana di agosto. Storicamente, il greggio del Venezuela ha avuto il suo picco nel luglio 2008, con 126,46 dollari, prima che le economie di tutto il mondo iniziassero a scricchiolare per la crisi dei subprime statunitensi tanto che a gennaio del 2009, era sceso al minimo di 27,10 dollari al barile. Gli Stati Uniti sono il più grande importatore di esportazioni di petrolio del Venezuela, a causa della vicinanza e del funzionamento delle raffinerie degli Stati Uniti, progettate per gestire greggi pesanti come quello venezuelano. Secondo il Dipartimento dell’Energia statunitense, il Venezuela è il quarto più grande fornitore di petrolio greggio e di prodotti petroliferi importati negli Stati Uniti dopo Canada, Arabia Saudita e Messico. Le importazioni statunitensi però hanno registrato un calo complessivo negli ultimi anni: nel 2014, gli Usa hanno importato una media di 793mila barili al giorno, un calo del 49% rispetto al decennio precedente. Ma se importazioni statunitensi sono scese, le esportazioni Usa di prodotti petroliferi in Venezuela sono aumentate soprattutto a causa dei problemi finanziari del Venezuela: se agli inizi dei Deumila, gli Stati Uniti esportavano 7.000 barili al giorno in Venezuela, nel 2013, hanno esportato 84mila barili al giorno di prodotti petroliferi. Nel complesso in quell’anno, 2013, le esportazioni nette dal Venezuela sono state pari a circa 1,7 milioni di barili al giorno di petrolio greggio e di prodotti petroliferi, in diminuzione dopo il picco di 3,1 milioni di barili al giorno del 1997.