Accordo petrolifero tra KRG e Iraq

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KURDISTAN – Erbil. 10/12/14. L’ex membro del Parlamento curdo a Baghdad ritiene che l’accordo tra Erbil e Baghdad consentirà alla regione del Kurdistan di incassare 20.000 miliardi di dollari. Secondo l’accordo, tra la regione del Kurdistan e il governo centrale iracheno, KRG venderà 250.000 barili di petrolio al giorno al governo federale e, in cambio, Baghdad fornirà Kurdistan una quota di bilancio pari al 17 per cento.

La Regione del Kurdistan vuole però produrre più di questo volume di petrolio e mantenere le entrate solo per sé, ma Baghdad trova illegale questa pratica. Il capo del Comitato del gas e petrolio in Parlamento del Kurdistan, Sherko Jawdat ha riferito all’agenzia di stampa BasNews (curda) che secondo le sue informazioni, KRG venderà 250.000 barili di petrolio iracheno attraverso la società SOMO, nonché la vendita di 300.000 barili di petrolio di petrolio di Kirkuk, e che in cambio Baghdad verserà a KRG il 17 per cento del bilancio. Alti funzionari a Erbil hanno sottolineato che entro la fine del 2014, KRG sarà in grado di esportare 450.000 barili di petrolio al giorno. Cosa non gradita a Baghdad che afferma: «KRG non può vendere più petrolio del volume che è stato imposto dal contratto siglato» tra le parti. Sulla base di calcoli fatto dall’agenzia di stampa BasNews, se KRG è in grado di vendere 200.000 barili di petrolio, oltre al volume che è stato fissato da Baghdad [250000] dal 2015 in poi, KRG guadagnerà 14 milioni di dollari al giorno vendendo 200k barili di petrolio, considerando come prezzo medio 70 dollari al barile. Su base mensile la previsione di incassi è di, 450 milioni, mentre sui base annua raggiungerà la somma di 5 miliardi di dollari. Ma il ministro del Petrolio è stato chiaro: «Qualsiasi accordo in materia di petrolio che KRG farà al di fuori dei [250k e 300k barili di petrolio] sarà illegale e verrà considerata una violazione del contratto». Da parte curda invece si sottolinea l’indipendenza economica oltre i 250.000 barili di petrolio dati al governo centrale iracheno.

Un membro del Parlamento del Kurdistan, Frsat Sofi, ha sottolineato che nell’ultimo incontro del comitato di petrolio e di gas del KRG, a maggioranza è stato deciso che KRG esporterà più di 500.000 barili di petrolio al giorno a partire dall’inizio del 2015.

Inoltre, il vice primo ministro del KRG Qubad Talabani ha recentemente affermato che il reddito del petrolio sarà per il popolo del Kurdistan. «Nel 2015, le persone di Kurdistan vedranno i benefici dell’accordo e della situazione economica della regione andrà meglio», ha detto Bayazidi.