Il prezzo del greggio dovrebbe risalire

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FRANCIA – Parigi 21/11/2015. Il prezzo del petrolio è sceso al minimo nel primo trimestre del 2016 dopo l’aumento delle forniture dall’Iran, ma prima della fine dell’anno dovrebbe risalire a 60 dollari al barile.

Secondo l’ultimo studio dell’Iea, la debolezza della domanda, in combinazione con la produzione di petrolio da scisto negli Stati Uniti sarà la più grande minaccia alla dinamica dei prezzi del petrolio nella seconda metà del 2016. Il fattore principale del continuo calo dei prezzi del greggio è la sovrabbondanza di offerta, che disequilibri l’offerta e la domanda. Dai 102 dollari al barile nel giugno 2014, il prezzo è arrivatagli attuali 48 dollari al barile, secondo l’International Energy Agency (Iea), il costo di un barile di petrolio nel 2020 sarà di circa 80 dollari.
Sempre secondo l’ultimo studio Iea, la fornitura di petrolio al mercato mondiale ad ottobre ha superato i 97 milioni di barili al giorno, in parte a causa delle forniture di paesi non Opec. Nel 2016, Iea prevede che si ridurrà l’offerta di questi paesi e stando alle sue previsioni, la crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2015 sarà pari a 1,8 milioni di barili al giorno, per poi rallentare in modo significativo nel 2016, a 1,2 milioni di barili al giorno.