Guerra del pesce tra Bangkok e Giacarta

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THAILANDIA – Bangkok 23/04/2015. La Thailandia ha annunciato il 23 aprile di voler regolamentare al più presto la nuova legge sulla pesca illegale.

Il paese sta letteralmente correndo, avverte ChannelNewsAsia, per regolamentare il settore della pesca dopo che l’Unione Europea ha minacciato di bandire il mare tailandese se nessuna azione sarebbe stata presa entro sei mesi. La Thailandia è il terzo esportatore mondiale di pesce, e l’industria è un valore di circa 8 miliardi di dollari. Il nuovo regolamento dovrebbe autorizzare gli agenti ad ispezionare le navi e sanzionare le società illegali. Un occhio particolare sarà dato poco alla protezione dei lavoratori dopo la scoperta della presenza di lavoratori schiavizzati dai trafficanti. Gli Usa vorrebbero mettere il settore della pesca tailandese nella loro blacklist commerciale.
Questo settore industriale si sta riprendendo dalla stretta sulla pesca illegale dell’Indonesia; cinque pescherecci thailandesi sono stati fatti saltare in aria e circa 200 pescherecci da traino sono stati bloccati con l’accusa di aver invaso acque indonesiane. Migliaia di pescatori thailandesi sono bloccati in Indonesia, e le forniture di pesce sono state tagliate. I negoziati tra la Thailandia e Indonesia per risolvere la guerra della pesca dovrebbero concludersi questo mese: i due paesi hanno anche discusso di condivisione delle informazioni nella lotta contro la pesca illegale, e del problema del lavoro forzato e del traffico di esseri umani nel settore.