Giornalisti sotto attacco in Perù

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PERU’ – Lima 20/04/2016. La Asociacion Nacional de Periodistas del Perù ha detto che i professionisti nella nazione andina si trovano ad affrontare una «sistematica persecuzione giudiziaria» per aver espresso opinioni impopolari e per aver denunciato la corruzione pubblica.

La Anp faceva riferimento ai casi di Rafael Leon, giornalista del settimanale Caretas, e Fernando Valencia, ex direttore del quotidiano Diario 16. Valencia è in tribunale per diffamazione, un causa intentata due volte dall’ex presidente Alan Garcia. «È accusato di riprodurre dichiarazioni del presidente Ollanta Humala contro Alan Garcia Perez. La giurisprudenza nazionale in tutti i casi di diffamazione è chiara: la riproduzione di dichiarazioni citando la fonte non costituisce un reato», ha detto l’Anp del caso di Valencia. Leon, invece, è stato convocato a comparire in tribunale il 3 maggio per ascoltare il verdetto in una causa intentata contro di lui da Martha Meier Miro Quesada, ex editore del quotidiano di Lima El Comercio, per 5 milioni di soles di danni; oltre alla multa, Leon rischia fino a tre anni di carcere per un editoriale pubblicato su Caretas due anni fa. Secondo Anp, la maggior parte delle oltre 100 azioni legali contro i giornalisti in Perù negli ultimi cinque anni hanno avuto «il chiaro intento di limitare i diritti di informazione e di opinione». Tutti i casi seguono un modello generale: la possibilità della prigione per i giornalisti e la domanda di milioni di danni di risarcimento che, se applicati, metterebbero in bancarotta i media e ridurrebbero i giornalisti al silenzio, afferma Anp. L’Associazione ha chiesto al Congresso di imitare altre nazioni latinoamericane che hanno eliminato le sanzioni penali per diffamazione e calunnia.