SPH prevede meno introiti per Lima

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PERU’ – Lima 04/01/2016. Il gruppo industriale Sociedad Peruana de Hidrocarburos ha detto che la produzione di gas e petrolio potrebbe scendere a un minimo del 30 per cento del livello previsto per il 2019, o a meno di 50mila barili di petrolio equivalente al giorno, senza nuovi investimenti.

Il Piano energetico 2014-2025 del ministero dell’Energia e delle Miniere aveva previsto royalty che ammontano a 3,84 miliardi di dollari in quel periodo, ma la Sph ha detto che in base alle attuali tendenze del settore l’introito del governo potrebbe arrivare a soli 2.33 miliardi di dollari, o solo il 60 percento del livello previsto.

I trasferimenti ai governi locali e regionali derivanti da proventi del petrolio e del gas saranno pari a soli 5,94 miliardi di soles (1,71 miliardi di dollari) fino al 2025 in base alle tendenze attuali, il 52 per cento del livello previsto (11,41 miliardi di soles, cioè 3.29 miliardi di dollari), contenute nel Piano energetico.

Cinque regioni peruviane, Tumbes, Perù, Huanuco, Loreto e Ucayali, sararebbero le più colpite, se le proiezioni della società si rivelassero corrette.

Il rapporto intitolato “Looking to the Future of Hydrocarbons: Proposals for Investment Promotion”, ha osservato che i prezzi globali del petrolio sono rimasti stabili a più di 100 dollari al barile tra il 2011 e il 2014, ma sono arrivati a a meno di 30 dollari al barile nel corso dell’ultimo anno.

Per rilanciare gli investimenti, Sph ha proposto la revisione della competitività dei contratti del governo peruviano, notando che il tasso di royalty addebitato alla Colombia e ad altri paesi vicini varia da tra il 8 per cento e il 20 per cento, mentre in Perù è il 20 per cento o superiore.