PERÙ. Lingue amazzoniche in via d’estinzione

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Il Taushiro e il Resigaro sono due delle 17 lingue indigene in pericolo di estinzione in Perù, dove l’irrompere della modernità nella regione del bacino amazzonico ha spazzato via lo stile di vita molti popoli indigeni, e le loro lingue.

Oltre al Taushiro e Resigaro ci sono il Munichi, l’Iñapari e il Cauqui, per esempio. Il Perù, culla dell’antico impero Inca, riporta The Sun Daily, sta combattendo per proteggere la sua ricchezza di lingue indigene sopraffatte dallo spagnolo, la lingua dominante fin dal periodo coloniale.

Il governo produce un telegiornale in quechua per i quattro milioni di persone che la parlano; un altro è in Aymara, che ha quasi mezzo milione di parlanti; queste due lingue hanno molti dialetti.

Ci sono quattro lingue autoctone in via di estinzione ed altre 17 che sono in pericolo di estinzione, circa la metà delle lingue indigene del paese, riporta il quotidiano.

Non meno di 37 lingue autoctone sono già scomparse, secondo i dati ufficiali; il peso culturale dello spagnolo, la lingua principale usata da governo, nell’istruzione e in Tv, schiaccia le lingue indigene; il problema è stato aggravato dalle minacce che gravano sui gruppi indigeni, che sono stati costretti ad allontanarsi dalle loro terre per l’agricoltura, la trivellazione petrolifera, le attività minerarie illegali e i cartelli della droga.

Circa 2.500 lingue in tutto il mondo rischiano l’estinzione, ha avvertito l’Unesco nel 2009. Ognuno rappresenta un tesoro di parole, poesie, barzellette, proverbi e leggende, ha detto l’agenzia Onu.

Il problema è particolarmente acuto in Perù, dove la foresta amazzonica e le montagne delle Ande ospitano decine di fragili comunità indigene.

Il Perù è uno dei cinque punti caldi con il maggior numero di lingue in via di estinzione in tutto il mondo, insieme al nord dell’Australia, all’altopiano del Pacifico nel nord-ovest del Nord America, e alla Siberia orientale e centrale.

Anna Lotti