Le buone intenzioni del governo Humala

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PERU’ – Iquitos 09/12/2014.  Allo scopo di migliorare le condizione associate a malattie come la Dengue e la Chikungunya (da questo momento Ckg), il ministero della Salute peruviano (Minsa) ha approvato nelle scorse settimane, con la Risoluzione ministeriale  883-2014/Minsa, la Direttiva sanitaria denominata “Azioni di promozione della salute per la prevenzione della Dengue attraverso il contrasto dei fattori sociali ”.

L’intervento  legislativo chiama in causa  responsabilizzandoli diversi settori del governo, a tutti i livelli. Attraverso la lettura dei comunicati della Direzione generale di promozione della salute (Dgps) relativi all’area tropicale americana e ai territori rurali del Perù si evince che la situazione socioeconomica, politica e culturale influisce in maniera determinante nella diffusione di malattie come la Dengue e la Ckg.

In particolare sarebbero due  motivi a incentivare questa diffusione: la mancanza dei servizi di potabilizzazione dell’acqua e l’assenza delle reti fognarie in molti centri densamente abitati, come ad esempio l’area marginale della città amazzonica di Iquitos, quella che abbiamo preso in considerazione durante la nostra visita. A questo va aggiunta anche la scarsità di risorse idriche nei depositi comunali che spesso si protrae per lunghi periodi, trasformando questi ambienti resi già insalubri dalle condizioni igieniche precarie, in allevamenti di zanzare delle specie “Aedes” e “Aedes Aegypti”, quest’ultima specie responsabile di malattie quali Febbre gialla e appunto la Dengue. Secondo una informativa dell’Istituto di sanita italiano (Iss) la prima epidemia di Ckg è stata riscontrata in Tanzania nel 1952, seguita dalla sua diffusione nel continente africano, mentre il primo ceppo asiatico sarebbe stato isolato in Indonesia. In Europa si è avuto il primo caso in Emilia-Romagna nel 2007.

Il termine Chikungunya in lingua swahili significa «ciò che curva, che contorce», ed è proprio quello che accade alle persone infettate dopo un periodo di incubazione che va dai 3 ai 12 giorni. La sintomatologia di tipo influenzale offre un ventaglio di disturbi  quali febbre alta, cefalea, brividi, nausea e vomito. Il disturbo più invalidante che caratterizza il virus è rappresentato dall’impossibilità di poter svolgere alcuni movimenti basilari a causa dei profondi dolori articolari. Anche se in generale la Ckg non presenta la stessa gravità della Dengue, e nella maggior parte dei casi si guarisce dentro una settimana, il virus può rivelarsi letale in soggetti anziani che presentano particolari patologie.

Un altro vettore di questo virus  oltre alle specie già citate e l’”Aedes Albopictus”,meglio conosciuta come  Zanzara tigre. La stessa che ne avrebbe permesso la diffusione in Asia.

Per ridurre i casi di malattie infettive e disfunzioni causate dalla Dengue e/o Ckg la Direttiva sanitaria stabilisce che il personale medico operi in collaborazione con i rappresentanti di tutti gli altri ministeri potenzialmente  coinvolti. Al ministero dell’Educazione il compito di stimolare e modificare  comportamenti  e stili di vita, mentre il ministero della Casa, Costruzioni e Bonifica sarà impegnato nel miglioramento delle condizioni strutturali delle abitazioni, in stretta collaborazione con le province, i municipi e i distretti che dovranno adottare misure tempestive nella fase di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di tutti i residui solidi.

I tecnici della Dgps hanno spiegato che la Direttiva sanitaria assegna la responsabilità di organizzazione del lavoro di squadra ai dirigente della Direzione di Salute (Disas) di Lima Metropolitana e a quelli regionali della Diresas. Inoltre hanno sottolineato che la norma è obbligatoria per il servizio di previdenza sanitaria peruviana (Essalud), per le istituzioni mediche delle forze armate e della Polizia Nazionale (Pnp). Il personale sanitario dovrà coordinarsi  con le autorità locali e comunali allo scopo di intraprendere attività di comunicazione sociale sulla salute e di vigilanza nelle comunità, fino all’attivazione di campagne massive di disinfestazione all’interno di istituzioni scolastiche e grandi centri lavorativi. La risoluzione è firmata dal ministro della Salute Anibal Velasquez Valdivia.

In chiusura registriamo come nonostante ci si trovi di fronte a misure degne di nota caratterizzate da una certa vivacità nelle intenzioni e sicuramente dal buon senso (oltre che stimolate un recente appello dell’Oms che ha classificato questa epidemia caraibica come grave e allarmante, abbiamo il dovere e anche l’opportunità di far presente che nel corso della nostra  visita nell’area  vastissima del mercato di Belen, quartiere poverissimo e sovraffollato della città di Iquitos (fondata da una missione gesuita nel 1757), non abbiamo visto un solo cassonetto per i rifiuti, né un bagno pubblico, con le conseguenze facilmente immaginabili che questo comporta in termini di igiene e salute in ambienti adibiti alla vendita e somministrazione di ogni tipo di genere alimentare e non solo. La Cop20 sul clima, il vertice mondiale patrocinato dall’Onu che si svolge in questi giorni a Lima, prima di essere la vetrina delle multinazionali impegnate in operazioni di marketing cosmetico ha il dovere di tener conto anche di questo. Al  pianeta come agli esseri che lo abitano non rimane molto tempo ancora per invertire la rotta. Il cambiamento passa anche dai comportamenti e dalle nostre abitudini , non solo dalle discussioni sui miliardi di euro che serviranno a finanziare il Fondo Verde o dalle promesse fatte in meeting internazionali.