Tensione al confine Cile-Perù

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CILE – Santiago del Cile 08/11/2015. Il governo cileno ha dichiarato il 5 novembre che “non sarà timido” nel proteggere la propria sovranità territoriale, al confine con il Perù.

«Voglio assicurare il pubblico che nonostante il fatto che stiamo allo stesso tempo affrontando la richiesta territoriale boliviana, non saremo timidi nel proteggere la nostra sovranità territoriale al confine con il Perù», ha detto il ministro degli Esteri Heraldo Muñoz. Le sue parole sono arrivate dopo che il governo di Santiago aveva inviato due nuove note diplomatiche a Lima esprimendo il proprio disappunto per la presenza di truppe peruviane vicino al confine e informava il paese vicino del rinvio di bilaterale previsto per il 7 dicembre. Il governo di Michelle Bachelet ha già inviato quattro note diplomatiche al Perù nei giorni scorsi e ha richiamato il suo ambasciatore a Lima per consultazioni. La recente creazione della provincia La Yarada-Los Palos, al confine, approvata all’unanimità dal Congresso peruviano, e che nei prossimi giorni dovrà essere attuata dal presidente peruviano Ollanta Humala, ha causato disagio nelle autorità cilene. Lima e Santiago sono in disaccordo sulla posizione del confine tra le loro nazioni: secondo il Cile si trova a Hito 1 mentre secondo il Perù il confine si trova a Punto Concordia. Sulla questione dei confini, il ministro degli Esteri peruviano Ana Maria Sanchez il 4 novembre ha detto che le frontiere terrestri e marittime con il Cile sono diversi perché «nascono da diversi quadri giuridici», aggiungendo che «per il Perù non esiste un problema irrisolto» con il suo vicino meridionale.