Rimossi i vertici militari dello Xinjiang

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CINA – Pechino 04/11/2013. Il governo cinese ha annunciato il 3 novembre la rimozione dei vertici militari dello Xinjiang dal consiglio di governo della regione, a seguito dell’attentato in piazza Tiananmen attribuito a militanti islamici dello Xinjiang.

Lo Xinjiang Daily si  legge in prima pagina che Yong Peng è stato rimosso dalla carica all’interno del Comitato permanente del Partito comunista dello Xinjiang e sarebbe stato sostituito da Liu Lei, veterano dell’esercito con più di un decennio di esperienza nella regione. Il giornale non fornisce alcun motivo per la decisione, ma prassi vuole che il partito rimuova gi alti funzionari a seguito di simili avvenimenti. L’incidente è stato particolarmente imbarazzante per l’establishment cinese ossessionato dalla garanzia della sicurezza interna non solo nello Xinjiang, ma in tutto il paese, perché è accaduto nel cuore di Pechino. Peng era stato nominato comandante della regione militare dello Xinjiang nel luglio 2011. 

Il governo ha accusato gli estremisti islamici che vogliono portare la guerra santa nel Paese dell’attentato che ha visto protagonista un veicolo della polizia imbottito di esplosivo che è esploso dopo aver travolto un gruppo di persone davanti all’ingresso della Città Proibita, a nord della Piazza Tiananmen.

Sono morti i tre attentatori e due turisti, mentre più di 40 sono rimasti feriti. La sicurezza è stata rafforzata a Pechino e nello Xinjiang dopo l’incidente e il capo del partito comunista di Pechino, Guo Jinlong ha esortato la polizia a incrementare l’intelligence contro nuovi attacchi, riportava il Beijing Daily sempre il 3 novembre. Lo Xinjiang è la base della minoranza musulmana uigura, in “contrasto” aperto con il governo centrale per le restrizioni su religione, cultura e lingua, anche se il governo afferma di aver concesso ampia libertà. La regione è stata teatro di una serie di disordini in questi ultimi anni, di cui il governo ha accusato il Movimento islamico del Turkestan orientale, struttura separatista che Pechino ritiene responsabile dle recente attentato a Pechino.