Papua Nuova Guinea in fiamme

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PAPUA NUOVA GUINEA – Port Moresby 09/06/2016. Scontri tra studenti e polizia a Port Moresby.

Decine di persone sono rimaste ferite in Papua Nuova Guinea il 8 giugno dopo che la polizia ha aperto il fuoco su una manifestazione studentesca nella capitale e dopo che disordini sono scoppiati in tutto il paese. I disordini politici stanno letteralmente lievitando nell’isola nord dell’Australia, nelle ultime settimane: i manifestanti chiedono le dimissioni del premier Peter O’Neill, accusato di corruzione. La polizia ha sparato sui manifestanti e usato gas lacrimogeni per disperdere la folla durante una protesta presso il Waigani Campus a Port Moresby; altre proteste sono state successivamente segnalate nelle città di Goroka e Mt Hagen, e a Lae, sulla costa settentrionale. Secondo i dati dell’Ospedale Generale di Port Moresby, sarebbero 38 feriti lì trattati, di cui quattro con ferite da proiettile, ma nessun decesso. O’Neill in seguito ha rilasciato una dichiarazione in cui ha rifiutato di dimettersi: «I fatti riferitimi sono chiari: un piccolo gruppo di studenti violenti ha gettato pietre contro la polizia e ha provocato una risposta che è venuto sotto forma di gas lacrimogeni e spariti avvertimento», ha detto il premier. La Papua Nuova Guinea, precedentemente amministrata dall’Australia, è afflitta da una violenza endemica e dalla povertà nonostante una grande ricchezza di risorse minerarie; si è classificata al 139° posto su 168 nell’indice di corruzione redatto da Transparency International. Stati Uniti e Gran Bretagna hanno invitati i loro cittadini ad evitare le zone interessate dalla violenza: «La situazione è ancora instabile e potrebbe degenerare in qualsiasi momento», recita un comunicato dell’ambasciata degli Stati Uniti; Qantas Airways e Virgin Australia hanno cancellato i voli ogni dall’Australia a Port Moresby per il 8 giugno.
La situazione nella capitale non era certo delle migliori: trasporto pubblico bloccato, imprese chiuse, saccheggi. Gli studenti parlano di provocazioni subite dalla polizia mentre stavano marciando verso il palazzo del parlamento a Port Moresby, dove la polizia avevano istituito un posto di blocco. Migliaia di studenti in tutta l’isola hanno protestato e boicottato le lezioni per settimane tra una crescente instabilità politica; O’Neill, che è salito al potere nel 2011 promettendo di bloccare la corruzione, sta affrontando una serie di accuse pagamenti illegali di milioni di dollari a uno studio legale.
La maggior parte dei saette m,milioni di avvitanti della Papua Nuova Guinea vivono di sussistenza in villaggi di montagna isolati e nelle sparse isole tropicali. Nonostante ciò, un boom della produzione di energia, incluso l’impianto da 20 miliardi di dollari della Exxon Mobil, ha alimentato la crescita economica annuale di quasi il 10 per cento l’anno negli ultimi tre anni.