PANDEMIA. Vaccini anti-COVID-19 alla fase sperimentale

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Passi avanti con trattamenti e vaccini contro il Covid-19. La Gilead Sciences Inc. ha detto che i dati di uno studio americano sul suo farmaco remdesivir hanno mostrato che il farmaco ha raggiunto l’endpoint primario in una prova della sua efficacia nel trattamento del Covid-19. La società ha detto in un comunicato che è a conoscenza dei dati positivi che emergono dallo studio del National Institute of Allergy and Infectious Diseases del remdesivir per il trattamento della malattia causata dal nuovo coronavirus.

Le azioni di Gilead, riporta Bloomberg, sono state bloccate, ma la notizia sembra aver sollevato l’intero mercato azionario statunitense, con i future legati ai principali indici statunitensi che sono schizzati verso l’alto dopo la dichiarazione della società. Lo studio condotto negli Stati Uniti ha trovato che i pazienti curati con il farmaco di Gilead si sono ripresi dalla malattia più rapidamente rispetto ai pazienti che hanno ricevuto un trattamento con placebo e un’assistenza standard per la malattia.

Lo studio, gestito dai National Institutes of Health, ha coinvolto circa 800 pazienti per testare il farmaco e dare una risposta definitiva sulla sua efficacia nel trattamento della malattia. Remdesivir, che è stato originariamente sviluppato per trattare altri coronavirus come la SARS ed è stato testato anche sull’Ebola, non è autorizzato o approvato per l’uso in tutto il mondo.

Inoltre, la società tedesca BioNTech che lavora con il gigante farmaceutico statunitense Pfizer ha iniziato la sperimentazione umana di un potenziale vaccino Covid-19 che potrebbe essere somministrato a milioni di persone entro la fine dell’anno. Pfizer dice che inizierà a testare il vaccino sperimentale negli Stati Uniti già la prossima settimana, e dice che un vaccino potrebbe essere pronto per l’uso d’emergenza in autunno, riportano The Wall Street Journal e Cnn

La BioNTech ha detto che al primo gruppo di partecipanti ai test sono state somministrate dosi del potenziale vaccino, Bnt162, in uno studio clinico di Fase 1/2 in Germania: «Dodici partecipanti allo studio sono stati vaccinati con il candidato vaccino Bnt162 in Germania dall’inizio dello studio il 23 aprile 2020», si legge in un comunicato della società. Al momento non sono disponibili informazioni sui risultati. 

BioNTech ha detto che a circa 200 volontari sani di età compresa tra i 18 e i 55 anni saranno somministrate dosi che vanno da 1 microgrammo a 100 microgrammo per trovare la dose ottimale per ulteriori studi: «Inoltre, saranno studiate la sicurezza e l’immunogenicità del vaccino», prosegue il comunicato dell’azienda biotecnologica.

Pfizer e BioNTech prevedono di avviare le prove per il Bnt162 negli Stati Uniti su approvazione normativa, prevista a breve, si legge nel comunicato. L’Istituto Federale Tedesco per i Vaccini e i Farmaci Biomedici ha approvato la sperimentazione lo scorso 22 aprile.

«Le due società hanno in programma di condurre congiuntamente test clinici per i candidati al vaccino Covid-19 inizialmente in Europa e negli Stati Uniti, attraverso diversi siti di ricerca», ha annunciato Pfizer nel suo rapporto trimestrale il 28 aprile.

«Le aziende stimano che ci sia il potenziale per fornire milioni di dosi di vaccino entro la fine del 2020, subordinatamente al successo tecnico del programma di sviluppo e all’approvazione da parte delle autorità di regolamentazione, e al potenziale di aumentare rapidamente la capacità di produrre centinaia di milioni di dosi nel 2021».

La scorsa settimana, poi, gli scienziati del Jenner Institute dell’Università di Oxford nel Regno Unito, unitamente alla società italiana Advent-Irbm di Pomezia, hanno iniziato a testare il suo vaccino sull’uomo e, a seconda dei risultati della sperimentazione, potrebbe essere pronto già a settembre. 

Più di una mezza dozzina di vaccini sono in fase di sperimentazione clinica e più di 80 sono in fase preliminare.

Graziella Giangiulio