PALESTINA. Non ci faremo ricattare da Trump

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I palestinesi «non saranno ricattati» dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha minacciato di tagliare i finanziamento e gli aiuti. Trump ha scritto su Twitter che gli Stati Uniti mandano centinaia di milioni di dollari ogni anno e non ottengono «Nessun apprezzamento o rispetto», riporta VoA.

«Non vogliono nemmeno negoziare un trattato di pace con Israele, da tempo atteso. Abbiamo tolto Gerusalemme, la parte più dura del negoziato, ma Israele, per questo, avrebbe dovuto pagare di più. Ma con i palestinesi che non sono più disposti a parlare di pace, perché mai dovremmo pagare loro questi massicci pagamenti futuri?» Ha scritto Trump in una serie di tweet.

A Trump ha risposto Hanan Ashrawi, docente universitaria e membro del Consiglio nazionale palestinese: «Il presidente Trump ha sabotato la nostra ricerca di pace, libertà e giustizia. Ora osa biasimare i palestinesi per le conseguenze delle sue azioni irresponsabili!» ha detto Ashrawi, riporta Al Jazeera.

I funzionari palestinesi avevano dichiarato che «non avrebbero più accettato» nessun piano di pace presentato dagli Stati Uniti dopo la dichiarazione unilaterale di Trump del 6 dicembre, quando ha anche annunciato che gli Stati Uniti avrebbero avviato un processo per spostare la propria ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Nessun paese ha attualmente l’ambasciata nella città, che ospita luoghi religiosi sacri e ha un significato particolare per musulmani, cristiani ed ebrei.

Lo status di Gerusalemme è un aspetto estremamente delicato del conflitto israelo-palestinese. L’annuncio di Trump ha innescato le proteste nei territori palestinesi occupati e ha innescato grandi proteste a sostegno dei palestinesi in tutto il mondo musulmano. Una clamorosa maggioranza degli Stati membri dell’Onu ha anche sfidato le minacce di Trump, dichiarando «nullo e privo di significato» il riconoscimento da parte degli Stati Uniti di Gerusalemme come capitale di Israele. Trump aveva detto in precedenza di voler rilanciare i colloqui di pace tra Israele e i palestinesi alla ricerca dell’«accordo finale».

Maddalena Ingrao