PALESTINA. Contropiani di Hamas e dell’AP al trumpiano Accordo del Secolo

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Hamas ha invitato i Paesi arabi a ricorrere ad azioni urgenti, tra cui un incontro al vertice, per anticipare il piano di Israele di annettere parti della Cisgiordania. Il capo dell’Ufficio Politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha presentato la richiesta in lettere inviate ai leader di ben 40 Paesi arabi, riporta il Centro di Informazione Palestinese e Albawaba.

Haniyeh ha invitato i governanti arabi a tenere un vertice a livello di capi di Stato a sostegno della posizione dei palestinesi contro il piano di annessione che mira alla espulsione fisica e culturale dei musulmani dalla Cisgiordania e da Gerusalemme. Sarebbe questa la minaccia per la Palestina e per l’intera nazione araba e musulmana, riporta Albawaba.

Il primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato il piano di annessione delle aree e nel complesso, le aree interessate dal progetto comprendono circa il 30 per cento della Cisgiordania.

Si tratta dell’Accordo del Secolo dettagliato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump il 28 gennaio scorso, in cui Washington ha sostenuto l’annessione delle aree da parte di Tel Aviv. Haniyeh ha sollecitato il sostegno politico, economico e mediatico per la spinta nazionale palestinese che persegue il ripristino dei diritti legittimi dei palestinesi, la liberazione dei territori occupati e la creazione di uno Stato palestinese indipendente con al-Quds, cioè Gerusalemme, come capitale.

Il piano degli Stati Uniti ha anche riaffermato il riconoscimento di Washington di Gerusalemme come capitale di Israele. Il riconoscimento che è arrivato durante la presidenza di Trump è in contraddizione con la richiesta dei palestinesi che la parte orientale della città sia la capitale del loro futuro Stato. I palestinesi hanno smesso di riconoscere qualsiasi ruolo di intermediazione da parte degli Stati Uniti nel conflitto israelo-palestinese dopo la presentazione del piano.

Inoltre, il primo ministro dell’Autorità palestinese con sede in Cisgiordania, Mohammed Stayyeh, ha dichiarato che i palestinesi hanno cercato di contrastare le intenzioni israeliane preparando una risposta al piano americano. La “controproposta” propone la creazione di uno “Stato palestinese sovrano, indipendente e smilitarizzato” che sfida la visione di Trump di un tale Stato come territorio notevolmente ridotto. Copie ufficiali del controprogetto sono state inviate alle Nazioni Unite, alla Russia, all’Unione Europea e agli Stati Uniti, parti che in passato hanno fatto da mediatori tra Tel Aviv e i palestinesi.

«Per la prima volta gli alleati politici europei discutono di sanzioni contro Israele perché le abbiamo richieste», ha aggiunto Stayyeh, riferendosi all’obiezione dell’Unione Europea alla prospettiva dell’annessione. Stando ad Ap, Stayyeh ha poi aggiunto: «La rabbia c’è, l’insoddisfazione c’è, la frustrazione c’è, e tutto questo è la ricetta per altri problemi».

Antonio Albanese