PAKISTAN. Sharif esalta il CPEC, icona dell’amicizia tra Pechino e Islamabad

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Il primo ministro del Pakistan Nawaz Sharif ha celebrato l’amicizia tra il Pakistan e la Cina alla cerimonia di lancio della traduzione in Urdu del libro La Governance della Cina, scritto dal premier cinese Xi Jinping.

Il libro è una raccolta di 79 discorsi, interviste, e corrispondenza di Jinping; o comprende 45 immagini, mentre i suoi capitoli riguardano lo sviluppo economico della Cina, l’ecologia e la campagna anti-corruzione.

L’ambasciatore cinese in Pakistan Sun Weidong, riporta Dawn, che era presente, ha descritto il libro come il manifesto di Jinping per il governo della Cina e la storia dei successi del paese. Il libro è stato definito come «la visione del presidente Xi Jinping». Notando che entrambi i paesi avevano promosso l’idea di mantenere «relazioni diplomatiche eterne» attraverso uguaglianza, fiducia e rispetto, Weidong ha detto che il rapporto non è stato solo testato nel tempo, ma ha mantenuto lo slancio iniziale.

Sharif ha detto che il Pakistan e la Cina godono di una partnership speciale e strategica: «Abbiamo a cuore l’amore e l’immancabile affetto del presidente Xi per il Pakistan, che ha dimostrato quando ha visitato il Pakistan due anni fa e anche in molte altre occasioni (…) Abbiamo applaudito e approvato l’iniziativa delle Nuove Vite della Seta e siamo orgogliosi che insieme alla Cina, stiamo implementando il mega progetto sul corridoio economico Cina-Pakistan, Cpec».

Il primo ministro pakistano ha detto che l’ingrediente di questo rapporto è la «vera amicizia e la fiducia reciproca tra la Cina e il Pakistan che consente di costruire su questo esperimento riuscito di cooperazione e di connettività e di propagare i suoi meriti», ha aggiunto. Ha poi detto che il Pakistan è «determinato a realizzare il pieno potenziale di questo miracolo con il sostegno convinto del fidato alleato e un partner della Cina»

Il primo ministro Nawaz Sharif ha definito il Cpec un simbolo e un icona per stare insieme: «Non minaccia nessuno, avvantaggia tutti».

Tommaso dal Passo