PAKISTAN. Satira pakistana su talebani e religione

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di Lucia Giannini PAKISTAN – Islamabad 28/12/2016. Né i talebani né i religiosi radicali e neanche i generali dell’esercito del Pakistan riescono a eludere gli strali del quotidiano satirico online Khabaristan Times, che spezza i tabù del paese e prende in giro istituzioni, credenze e personalità del paese, attraverso “notizie” fittizie.

Il Khabaristan Times, in urdu “Notizie del cimitero”, cerca di stimolare il pensiero critico e la riflessione sul Pakistan contemporaneo, un paese soggetto a crisi continue, riporta il sito web del giornale, nato nel mese di agosto del 2014.
Per gli autori del giornale, la tolleranza di un paese può essere misurata dal modo in cui considera anche la sua capacità di auto-critica, cosa rara in Pakistan.
Vi si possono leggere titoli che annunciano la decisione “patriottica” dei gestori di sale cinematografiche di donare tutti i redditi derivati dalle proiezioni di film indiani per finanziare il programma nucleare pakistano, alla ripresa delle proiezioni dopo lo stop imposto dal governo per le tensioni con l’India. Quando fu annunciata la morte del Mullah Omar nel 2015, il quotidiano ha annunciato che i talebani stavano progettando di selezionare un nuovo leader con un reality “Talebans Got Talent”, dove i nuovi aspiranti alla carica sarebbero tenuti a dimostrare la loro abilità terroristica.

A novembre 2016, il sito ha detto che l’ex capo dell’esercito Raheel Sharif aveva visitato i campi del gruppo terrorista Haqqani Network, e quelli dei talebani afghani, sul suolo pakistano, come parte del suo tour d’addio prima di lasciare l’incarico.

Pochi hanno il coraggio di prendere in giro l’esercito in un paese che è stato governato da dittatori militari per la metà della sua storia dal 1947, e dove godono di immenso potere e influenza.

Khabaristan nel 2013 era una colonna nel settimanale Pakistan Times, ma i redattori della rivista furono avvisati di tenere basso profilo dalle “agenzie di sicurezza”; allora fu deciso di creare un proprio portale online e decidere liberamente il contenuto: non hanno avuto problemi da allora.
Tuttavia, questo non ha protetto il Khabaristan da minacce e insulti dei lettori che vedono la satira contro le istituzioni o personalità pubbliche come un attacco al paese.