PAKISTAN. Riaperti i confini AfPak

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Il primo ministro del Pakistan Nawaz Sharif il 20 marzo ha ordinato la riapertura del confine afgano-pakistano, un mese dopo che era stato chiuso in seguito all’attentato di Sehwan del 16 febbraio. Islamabad ritiene che gli attentati siano stati effettuati da “terroristi transfrontalieri”, riporta DawnNews.

Più di 80 persone, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi e centinaia di fedeli feriti nell’esplosione avvenuta presso il santuario Lal Shahbaz Qalandar a Sehwan, nel Sindh.

L’Afghanistan aveva usato il vertice regionale Eco, sempre agli inizi di marzo per chiedere al Pakistan di riaprire i valichi di frontiera tra i due paesi, dicendo che le barriere su commercio, transito e la circolazione delle persone rendono inefficaci i dichiarati obiettivi di promuovere la cooperazione economica tra le nazioni partecipanti.

All’inizio di questo mese, il Pakistan aveva temporaneamente aperto la frontiera a Torkham e Chaman per consentire ai cittadini afghani isolati di tornare al loro paese.

I valichi di frontiera sono stati riaperti quindi il 7 e l’8 marzo, «al fine di fornire opportunità ai cittadini dell’Afghanistan che erano venuti in Pakistan con visti validi e che desiderano tornare nel loro paese», si leggeva nel comunicato del ministero degli Affari Esteri uscito per l’occasione.

Secondo la polizia provinciale il sospetto attentatore suicida «sembrava essere un cittadino afghano». Tutti i valichi di confine con l’Afghanistan sono stati chiusi subito dopo l’attacco.

La decisione di riaprire il confine è stata presa come un gesto di buona volontà, poiché i due paesi godono di secolari rapporti religiosi, culturali e storici, ha detto il primo ministro pakistano.

Tuttavia, Sharif ha detto che, in primo luogo, il Pakistan spera che il governo afgano possa prendere tutte le misure necessarie per eliminare i motivi per cui i confini sono stati chiusi.

«Una pace durevole in Afghanistan è essenziale per la pace e la stabilità nella regione», ha detto Sharif. Il premier pakistano si è detto convinto che la chiusura prolungata del confine afgano-pakistano fosse contro gli interessi del popolo e le economie dei due paesi.

Anna Lotti