Attentati antipolio in Pakistan

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PAKISTAN – 22/01/2014. Una bomba ha ucciso sei poliziotti di scorta ad un gruppo di medici che portavano vaccini antipolio assieme ad un adolescente nel nord-ovest del Pakistan il 22 gennaio.

Si tratta del secondo attacco ad operatori sanitari in due giorni, hanno detto fonti della polizia.

L’agenzia Dpa , riporta la dinamica dell’attentato attraverso le parole del capo della polizia locale, Shafiullah Khan: la bomba era stata piazzata su una bicicletta parcheggiata lungo una strada ed è esplosa quando il furgone della polizia stava passando.

Almeno 11 persone sono rimaste ferite nell’attentato avvenuto nel distretto di Charsadda nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa.

Il nuovo episodio si è verificato il giorno dopo un precedente attentato avvenuto a Karachi in cui uomini armati hanno ucciso tre operatori sanitari mentre effettuavano sempre vaccinazioni antipolio.

Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi, ma i militanti islamici avevano già preso di mira i tema sanitari  in precedenza.

Due dozzine tra operatori sanitari partecipanti ad una campagna di immunizzazione dell’ONU e agenti di polizia che li proteggevano sono stati uccisi da militanti nel corso del 2013.

I ribelli accusano gli operatori sanitari di agire come spie per gli Stati Uniti, e sostengono che il vaccino antipolio ha lo scopo di rendere sterili i bambini musulmani.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità dice che il Pakistan è l’unico paese al mondo in cui il numero di nuovi casi di poliomielite è aumentato nel 2013.