L’attentato di Peshawar non è made islam

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PAKISTAN – Peshawar. 21/12/14. La testavano line 5 Pillaz ha ospitato un lungo articolo di Abdullah al Andalusi che èè intervenuto chiedendo di riflettere sui quanto accaduto nell’attacco alla scuola a Peshawar.

«Il 18 dicembre abbiamo visto l’attacco tragico e terribile contro una scuola in Pakistan, quando i membri immorali e brutali del Fazlullah guidato Tehrik i Taliban Pakistan (TTP) hanno attaccato la scuola in rappresaglia per le operazioni dell’esercito pakistano nelle aree tribali che hanno registrato la morte di centinaia e migliaia di civili sfollati». Secondo l’autore in merito bisogna fare almeno tre riflessioni: «al fine di capire e impedire che accada di nuovo». «In primo luogo abbiamo bisogno di capire, chi sono quelli TTP e come sono nati. Il TTP nasce dalla esercito pakistano per obbedire alla pressione degli Stati Uniti per eliminare eventuali rifugi sicuri in Pakistan dei combattenti che erano contro gli Usa in Afghanistan. L’esercito pakistano, invece di rifiutare l’offerta, o venire in aiuto degli afghani assediati colpiti da invasioni e bombardamenti – hanno scelto di implementare le operazioni militari sul proprio suolo del Pakistan – che violano il territorio pakistano con attacchi dei droni e dando CIA alcune basi in Pakistan». La prima nota rilevante dunque è sull’appoggio dato dall’esercito pakistano agli USA.
L’autore poi prosegue asserendo: «Com’era prevedibile, in questo vortice di violenza nacque la TTP come reazione a queste operazioni. Se dobbiamo incolpare qualcuno per nascita della TTP, dobbiamo incolpare le elise di pakistani liberali che hanno deciso che il sangue musulmano era meno caro per loro, che la politica estera americana. Sono le stesse elise che fanno attacchi con i droni che hanno ucciso centinaia di pakistani, compresi quelli ‘il il 30 ottobre 2006 in cui almeno 68 bambini sono stati uccisi quando i droni della CIA hanno distrutto una madrassa – una scuola religiosa – nella zona di Bajaur cintura tribale del Pakistan». L’obiettivo statunitense, il 21 novembre 2013 era colpire il numero due di al-Qaeda Ayman Zawahiri che però riuscì a fuggire ma morirono 80 ragazzini che dormivano nell’edificio scolastico. E l’autore dell’articolo si chiede: «Dove era allora lo sdegno del mondo?». Al-Andalusi, spiega che la sua non è una presa di posizione contro l’esercito pachistano, am semmai una critica rivolta alle elise secolari che hanno permesso che migliaia di civili venissero uccisi in nome di una alleanza con lo straniero e questo a favorito la nascita del TPP. «Le morti a Peshawar sono nauseante per l’anima, e fanno parte di una guerra nauseante tra musulmani – tutto in nome di una politica estera occidentale ancora più disgustosa che ha ucciso centinaia di migliaia di persone». «In secondo luogo, dobbiamo stare in guardia perché i mass media e i politici tentano di utilizzare l’incidente terribile che si è verificato in Peshawar come strumento di propaganda per demonizzare tutti i musulmani che chiedono la sharia. Il fatto della questione è, la Sharia condanna chiunque uccida innocenti uomini, donne e bambini – e se la Shariaè fosse stata attuata, certamente i responsabili della strage Peshawar sarebbero stati giustiziati. La comprensione che la Sharia proibisce e condanna questa tragedia non è stato solo affermato da tutti gli studiosi musulmani, ma anche anche da molti gruppi jihadisti stessi. A riprova di ciò le dichiarazioni dei talebani afghani che hanno condannato con forza gli attentati dicendo: «L’uccisione intenzionale di innocenti, bambini e donne sono contro i principi fondamentali dell’Islam e questo criterio deve essere considerato da tutti i partiti islamici e di governo», ha detto Zabihullah Mujahid in un comunicato. Il TTP è sempre stata una raccolta di diversi gruppi tenuti insieme in una libera alleanza. Il colpevole, il mandante dell’attacco è stato il famigerato ‘Maulana Fazlullah’ che era a capo della valle fazione SWAT della TTP ed è stato responsabile per la chiusura delle scuole dei bambini che, perché a suo dire, era inutile secolarizzare i bambini. Egli ha anche ordinato l’uccisione di Malala. Sottiolinea al-Andalusi: «Molte persone non si rendono conto che le fazioni principali del TTP al momento (nel 2009 tempo dei fatti) gli avevano ordinato di non chiudere le scuole – ma è andato avanti lo stesso (messo sotto pressione alla fine ha ceduto dal suo proposito ma il danno era già stato fatto).
Da allora, molte delle (ex) fazioni TTP avevano combattuto Fazlullah e ha lasciato il TTP a causa di tattiche estreme di Fazlullah». Nel 2014 Khalid Mehsud (leader del Waziristan del Sud fazione ‘Sajna’), e leader del dubbio più grande fazione del TTP, ha annunciato la sua uscita dal gruppo citando: «Consideriamo il sequestro a scopo di estorsione, l’estorsione, i danni alle strutture pubbliche e bombardamenti come anti-islamico». Ma non è finita: «Khalid Mehsud, che era il numero due in carica ex leader del TTP (ucciso da US drone), lamentava che l’ascesa di Fazlullah al potere (anche se in un TTP molto più indebolito a causa della maggior parte delle fazioni che escono di esso) è stato facilitato da “forze oscure”. Io non sono uno di impegnarsi in teorie del complotto senza prove, ma abbiamo i precedenti del passato per queste tattiche – soprattutto se si considera agenti della CIA che sono catturati in esecuzione intorno Pakistan (poi rilasciato senza spiegazioni)».

Durante la guerra civile algerina, quando il governo algerino ha annullato le elezioni perché il partito FIS islamico stava per vincere (quasi l’80% dei voti) hanno immediatamente dichiarato fuori legge il partito (un’azione che è stata sostenuta dai paesi americani ed europei si potrebbe aggiungere) – molti algerini poi ricorso a combattere il governo. I ribelli erano popolari e sostenuto dal popolo, per questo il governo algerino utilizzava i suoi agenti segreti per infiltrarsi nel gruppo ribelle GIA, e il sostegno, per incoraggiare (o creare) gli elementi più estremi per fare e gli attacchi contro i civili. Richiedenti asilo algerini nel Regno Unito (che erano ex soldati) hanno ammesso che erano stati costretti a indossare ‘abbigliamento islamico’ e attaccare villaggi e le città che hanno sostenuto i ribelli durante la ricerca come se fossero combattenti islamici. Inutile dire che il pubblico algerino si rivoltò contro i ribelli, e ha iniziato a sostenere di nuovo il governo. La maggior parte dei combattenti (tra cui la leadership) nella GIA disgustati per gli attacchi contro i civili hanno lasciato la fazione, alcuni formando il GSPC di dissociarsi dall’immagine appannata del GIA. La restante fazione GIA ha controllato alcune città e dichiarato Califfato! Poi ha iniziato ad attaccare tutti gli altri gruppi islamici ribelli (e civili algerini) come apostati per non unirsi a loro (fa questo suona familiare?). «Infine, come detto in precedenza, l’Islam condanna il terrorismo, condanna tutti coloro che vi partecipano, e l’Islam protegge tutti i non-combattenti dal male, se uomini, donne o bambini – se non musulmano o musulmana -anche se sono parenti o parte di un ‘nemico’. L’Islam ha regole severe di guerra. Il problema con gli individui come Fazlullah e le sue azioni immorali non è una interpretazione dell’Islam, ne ‘il fondamentalismo’ – è la mancanza del fondamentalismo». Purtroppo, secondo l’autore, quello che è successo è che regimi secolari hanno contaminato il mondo musulmano. Molti musulmani dopo il colonialismo hanno adottato idee occidentali e loro metodologia. La giustificazione di Fazlullah per uccidere i bambini a Peshawar non era basato su alcun versetto coranico, né una fatwa o jihad – si è basata su un ragionamento molto laico ‘uccidono i nostri figli, noi uccidiamo i loro’. Non vi è alcuna giustificazione nell’Islam per questo». «L’unica civiltà che ha storicamente e costantemente giustificato la sua deliberata mira ai civili è la civiltà occidentale. Da Churchill (‘bombardamento strategico’) per Eisenhower (bombardamento nucleare), la brutale repressione dei nativi in India, Sudan e Iraq settentrionale (nel 1920)». Al-Andalusi dimentica i fatti della battaglia di Otranto, del 1480 dove i civili cristiani furono uscissi perché non vollero convertirsi alla religione musulmana, l’ordine arrivò da Jedic Akmet Pascia. Nel massacro tutti i maschi oltre i 15 anni, civili, furono uccisi e le donne rese schiave. I morti furono 12.000. La riflessione infine arriva ai giorni nostri e l’autore sostiene che il nazionalismo è il male assoluto del mondo musulmano e critica tra coloro che hanno aderito a ideologie secolari-occidentali: «Bashar al Assad, Saddam Hussein e Sisi sono governi laici, che hanno escluso con successo l’Islam». Nel condannare l’attentato in Pakistan al- Andalusi commette un errore di interpretazione della cultura occidentale. Secondo l’autore del pezzo infatti, l’occidente utilizzerebbe la famosa massima ” il fine giustifica i mezzi” e i musulmani secolarizzati farebbero lo stesso. Ma il fine giustifica i mezzi non è altro che una cattiva traduzione di una frase del Principe di Machiavelli che scrisse: «l’atto accusa, l’effetto scusa» traslitterato dai traduttori dell’epoca con il “fine giustifica i mezzi”. Inoltre tra gli errori interpretativi di al-Andalusi, il fatto che l’utilitarismo derivi da questa massima, ma in realtà l’utilitarismo classico, filosoficamente e politicamente parlando non nasce in Italia ma in Inghilterra con Jeremy Bentham qualche secolo dopo. Al -Andalusi continua affermando: «I musulmani devono ritornare ai fondamenti dell’Islam e devono liberarsi delle ideologie e delle metodologie false, irrazionali e straniere. I fondamenti dell’Islam conferiscono diritti inviolabili di musulmani e non musulmani – non permettono ai ai civili di essere uccisi, non permettendo mai la tortura, e non la vendita di sangue musulmano (e non-musulmani) per eseguire gli ordini di potenze straniere».

Abdullah al Andalusi è il fondatore del dibattito Initiative musulmano. E ‘un conferenziere internazionale, pensatore, e oratore su questioni islamiche e musulmane.