Commissione inchiesta su Sharif per i Panama Papers

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PAKISTAN – Islamabad 23/04/2016. Il primo ministro del Pakistan ha detto il 22 aprile che avrebbe chiesto alla Corte Suprema di aprire un’inchiesta sulle rivelazioni relative alle sue finanze fatte nei Panama Papers.

Sharif, riporta Channel News Asia, in questo modo ha accettato quanto gli veniva richiesto dall’opposizione. Nawaz Sharif ha già istituito una commissione che ha promesso farà chiarezza sulle accuse di evasione fiscale relativamente a società off-shore facenti capo a membri della sua famiglia. Ma i leader dell’opposizione, Imran Khan in primis, hanno definito inadatto un tale organo perché non abbastanza credibile o indipendente. «Ho deciso che scriverò una lettera al capo della Corte Suprema in modo che egli possa nominare una commissione, in modo che quanti stanno chiedendo chiarezza (…) potranno vedere la nostra innocenza», ha detto Sharif in un discorso televisivo. All’inizio di questo mese, i documenti trapelati dalla studio legale Mossack Fonseca a Panama hanno mostraton che i figli di Sharif Hasan e Hussain e la figlia Maryam, hanno posseduto almeno tre holding offshore registrate nelle Isole Vergini Britanniche. Per il International Consortium of Investigative Journalists (Icij) in quelle aziende erano presenti almeno 25 milioni di dollari in transazioni immobiliari e acquisizioni. Sharif e la sua famiglia hanno ripetutamente negato ogni accusa, dicendo che i beni sono stati legalmente acquisiti attraverso la rete famigliare di imprese e industrie in Pakistan, Arabia Saudita e altrove. Gli oppositori politici tuttavia, hanno affermato che i beni sono stati acquisiti attraverso corruzione durante i precedenti mandati di Sharif come primo ministro nel 1990. Khan ha lanciato una manifestazione a Islamabad, il 24 aprile, in cui dovrebbe lanciare un movimento di protesta contro il primo ministro e il suo governo in reazione ai Panama Papers. Sharif ha più volte accusato i suoi avversari politici di opportunismo.