PAKISTAN. Islamabad può agire senza USA

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Le osservazioni recenti di Donald Trump e le accuse sulla politica pakistana hanno suscitato una indignata reazione da parte di Islamabad, che ha da subito sospeso i colloqui e le visite bilaterali con gli Stati Uniti.

Secondo il giornale pakistano The Nation, il ministro degli Esteri del paese Khawaja Asif ha informato il comitato del Senato che il governo doveva prendere una decisione contro i commenti di Trump contro il paese. Asif ha risposto ai tweet capodanneschi di Trump in modo severo, dicendo: «Gli Stati Uniti dovrebbero ritenere il proprio popolo responsabile dei suoi fallimenti in Afghanistan. Abbiamo già detto noi “mai più” all’America, così il “mai più” di oggi di Trump non ha importanza. Siamo pronti a rendere conto in pubblico di ogni singolo centesimo all’America», ha dichiarato Asif a Geo TV.

Il Ministro pakistano, inoltre, ha affermato che gli Stati Uniti sono frustrati per la loro sconfitta in Afghanistan e forse dovrebbero imboccare la strada del dialogo, invece di ricorrere alla forza militare. Il ministro della Difesa, Khurram Dastagir, ha aggiunto che il Pakistan ha esteso la cooperazione, senza precedenti, con gli Stati Uniti per sconfiggere Al-Qaeda in Afghanistan, oltre a combattere la guerra contro il terrorismo. Ha affermato che sono stati i terroristi afghani a colpire ripetutamente le forze armate e i civili pakistani. Dastagir ha detto chiaramente al presidente degli Stati Uniti che la guerra in Afghanistan non sarebbe stata combattuta dal suolo pakistano.

In un tweet separato Dastagir ha detto: «Pak come alleato antiterrorismo ha dato libero spazio agli Stati Uniti: comunicazione terrestre e aerea, basi militari e cooperazione intel che hanno decimato Al-Qaeda negli ultimi 16 anni, ma loro non ci hanno dato nient’altro che invettive e diffidenza».

Parlando delle rivendicazioni di aiuti militari fatte dal presidente degli Stati Uniti, il ministro degli Esteri pakistano Khawaja Asif ha detto: «Le pretese di Trump riguardo ai fondi, se andiamo a fare i conti, includono anche i rimborsi per i servizi resi dal Pakistan». Ha detto che il suolo del Pakistan, strade, ferrovie e altri diversi tipi di servizi sono stati utilizzati, per i quali il paese è stato rimborsato: «Un audit corretto ha avuto luogo per tutti i rimborsi» ha detto il ministro degli Esteri.

Se gli Stati Uniti hanno effettuato ulteriori attacchi di droni in Pakistan, il ministro ha avvertito che «Il paese difenderà la sua sovranità».

Lucia Giannini