PAKISTAN. Islamabad e Colombo vogliono sbloccare il SAARC

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Il Pakistan è una destinazione attraente per gli investitori stranieri in quanto facilita e protegge i loro rendimenti finanziari. Lo ha detto il primo ministro Nawaz Sharif durante in incontro con i vertici dell’ Associazione del commercio e degli investimenti Amicizia Pakistan-Sri Lanka.

Sharif ha incontrato, riporta Dawn, Iftikhar Aziz, presidente dell’associazione. Il primo ministro pakistano ha ricordato il suo incontro con il suo omologo dello Sri Lanka, Ranil Wickremesinghe, a margine del World Economic Forum all’inizio di quest’anno e ha detto che entrambi i paesi potrebbero collaborare per raggiungere gli obiettivi dell’Associazione dell’Asia meridionale per la cooperazione regionale Saarc.

In precedenza, Pakistan e Sri Lanka avevano chiesto di sbloccare il Saarc e di escludere una guerra tra India e Pakistan come opzione per risolvere i problemi e avevano sottolineato l’uso di legami sociali e industriali nella regione per mantenere il forum intatto nonostante le differenze.

Sharif ha detto che il Pakistan e lo Sri Lanka dovrebbero anche utilizzare il potenziale del loro accordo di libero scambio.

Secondo i dati della Banca statale del Pakistan, Islamabad ha esportato merci per un valore 167 milioni di dollari verso lo Sri Lanka nei primi otto mesi, vale a dire tra luglio 2016 e febbraio 2017 del corrente anno fiscale. Al contrario, le importazioni provenienti dallo Sri Lanka sono stati pari a 39 milioni nello stesso periodo.

L’Associazione dell’Asia meridionale per la cooperazione regionale, Saarc, minata da spaccature interne, ne sta vivendo un’altra perché l’India sta cercando di bloccare con «motivi procedurali» la nomina di un diplomatico pakistano come il prossimo segretario generale.

Il segretariato della Saarc può, quindi, potenzialmente rimanere un corpo senza testa per molto tempo, se lo stallo non venisse risolta al più presto, riporta Dawn. Il segretariato pakistano, che si tiene a rotazione, inizierà dal 1° marzo 2017 e proseguirà fino al 28 febbraio 2020.

Luigi Medici