Tesi i rapporti India-Pakistan

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PAKISTAN – Quetta. 09/08/13. C’è un conflitto che passa sotto silenzio ma che rischia di incendiare un’area già rovente, quella che si affaccia sul Mare Arabico. Il Paese si chiama Pakistan, confina a Ovest con l’Iran, a Ovest e Nord-Ovest con l’Afghanistan, a Nord – Est con la Cina, a Est e Sud-Est con l’India, a Sud si affaccia sul Mare Arabico, a nord-est con lo Jammu e il Kashmir, territorio quest’ultimo conteso con l’India. Ieri in un attentato suicida sono morte almeno 38 persone e altre 50 ferite durante il funerale di un poliziotto.

 

L’attacco è successo a Quetta, capitale della provincia del Baluchistan pakistano. Una fonte della sicurezza ha detto che a Quetta che l’attacco suicida è avvenuto durante il passaggio di persone in lutto vicino a una moschea in città ed ha aggiunto che la maggior parte delle vittime erano agenti di polizia che erano al funerale. Il fatto che le vittime siano poliziotti, è un dato che in questi giorni merita particolare attenzione. Sì perché da martedì ad oggi, 10 anni di cessate il fuoco tra India e Pakistan, rischiano di cessare bruscamente.

Ieri, 8 agosto, l’India ha accusato per la prima volta direttamente l’esercito pakistano  dell’uccisione di 5 soldati indiani nella regione del Kashmir. E il ministro della Difesa, K. Anthony, ha dichiarato in Parlamento: «L’auto limitazione da parte nostra non deve essere data per scontata» riporta il masress.com. Il ministro ha poi parlato di un possibile escalation militare.

L’attacco di cui parla il ministro Anthony è avvenuto martedì scorso, l’esercito Pakistano ha negato qualsiasi coinvolgimento nella questione.
A peggiorare la situazione fonte l’arabica.rt.com che cita la ITAR -Tass russa, il fatto ch’egli Usa abbiano inserito il leader Bachavala del Khanna, che sta in Pakistan, sulla lista dei terroristi internazionali. Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato che all’inizio del 2006 ha attrezzato un’organizzazione terroristica in campi speciali e ha inviato attentatori suicidi di effettuare sopralluoghi per conto di al-Qaeda e ha effettuato operazioni contro gli interessi degli Stati Uniti. Ma Pakistan e Stati Uniti da qualche mese siedono al tavolo delle trattative a Doha tra talebani e governo Afgano. Il Pakistan si è offerto di fare da mediatore nella questione talebana con l’Afghanistan.

Nel frattempo dal Pakistan, il primo ministro ha cercato di riportare un po’ di calma. Nawaz Sharif ha infatti chiesto il ritorno del cessate al fuoco al confine con la regione del Kashmir contesa con l’India. In una dichiarazione rilasciata dopo l’incontro di Sharif con i funzionari del ministero degli Esteri pakistano che il primo ministro non vede l’ora di incontrare il suo omologo indiano Manmohan Singh a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Una dichiarazione del ministero degli Esteri ha citato Sharif «Durante l’incontro si discuterà delle misure che sosterranno un clima di fiducia e di promuovere le relazioni tra i due paesi» si apprende dalla Reuters.

Nel frattempo nelle città più importanti del Pakistan l’allerta per gli attentati terroristici sale. Ieri a a Islamabad i capi di tutte le stazioni di polizia sono stati diretti a mantenere alta la vigilanza nei loro rispettivi settori, che le case schermati, workshop, mercati, edifici in costruzione, e le zone residenziali. Sempre ieri ma Peshawar la polizia ha sventato un tentativo di attacco terroristico disinnescando due bombe a mano in zona Khazana. A Islamabad è stato sventato un attentato contro un senatore.
La situazione è dunque molto tesa e basta una miccia per fare esplodere la polveriera.