PAKISTAN. Confermata la tassa antiterrorismo

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Il governo pakistano sta progettando di estendere la Super Tax per un altro anno, in modo da generare 30 miliardi di rupie per coprire parzialmente le spese della struttura di sicurezza, anche se più del 90 per cento della popolazione interessata dall’operazione Zarb-e-Azb è tornata nelle proprie case.

Secondo quanto riporta The Tribune Express, le autorità non intendono ritirare la Super Tax dal prossimo esercizio finanziario 2017-18, che inizierà il prossimo luglio, afferma il Federal Board of Revenue, Fbr, del Pakistan. Il Fbr ha proposto oltre ad estendere l’imposta per il suo terzo anno, anche l’aumento del tasso della super-imposta portandola al 5 per cento per le società bancarie.

Se il governo accettasse le proposte del Fbr, l’aliquota fiscale effettiva delle banche aumenterebbe al 40 per cento. Oggi, l’aliquota dell’imposta sul reddito standard per le banche è del 35 per cento, a differenza di altre società che pagano il tasso standard del 30 per cento. Tuttavia, le aziende che guadagnano più di 500 milioni di rupie ogni anno pagano il 33 per cento comprensivo della Super Tax.

La tassa è stata introdotta per la prima volta nel 2015 solo un anno dopo che l’esercito pakistano lanciò l’operazione Zarb-e-Azb per scardinare i terroristi dalle aree tribali. Più del 90% delle persone allontanate dall’area temporaneamente sono tornate nelle loro case e il Segretariato delle Frazioni tribali federali, Fata, ha interrotto già il pagamento delle indennità mensili dovute a queste persone. I militari hanno ora lanciato l’Operazione Radd-ul-Fasaad per consolidare i guadagni realizzati durante Zarb-e-Azb.

Nel bilancio per l’esercizio fiscale 2014-15, il governo ha imposto un contributo speciale del 4 per cento sui profitti delle banche e del 3 per cento su tutte le altre società e individui con un reddito annuo di 500 milioni di rupie o superiore.

Il governo aveva allora affermato che la tassa era stata introdotta solo per un anno allo scopo di  soddisfare le esigenze di sicurezza degli sfollati temporanei. Se il primo ministro approvasse le proposte del Fbr, questo sarebbe il terzo anno consecutivo dell’imposizione.

Per il nuovo anno fiscale 2016-17, il governo aveva assegnato 100 miliardi di rupie per gli sfollati temporanei, ma dell’importo totale, 55 miliardi sono andati alle forze armate per coprire le spese operative. Ampliandone la portata, il governo si aspetta di guadagnare un extra di 10 miliardi di rupie destinato ad aumentare la raccolta annuale dal prelievo, che passerà da 30 a 35 miliardi di rupie.

Maddalena Ingrao