PAKISTAN. Chiuso il valico con l’Afghanistan. Accuse reciproche

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Le autorità pakistane hanno chiuso un importante valico di frontiera con l’Afghanistan per diverse ore dopo che alcuni colpi di mortaio sono caduti in territorio pakistano dall’altra parte del confine. Un funzionario pakistano ha detto che il valico di Torkham è stato chiuso per almeno 10 ore mercoledì scorso dopo che i colpi di mortaio lanciate dall’Afghanistan sono arrivati in Pakistan: «Il confine è chiuso a scopo di indagine», ha detto Mahmood Aslam Wazir, vice commissario distrettuale della zona dal lato pakistano, ripreso da Press Tv.

Ma la polizia di confine afghana ha negato che le forze afghane abbiano sparato in Pakistan. Attaullah Khogyani, portavoce del governatore della provincia di Nangarhar, ha suggerito che le forze pakistane hanno sparato le bombe da mortaio come scusa per chiudere il confine:« In passato il Pakistan ha fatto lo stesso gioco ogni volta che ha voluto chiudere il valico di Torkham».

Il valico di Torkham è il principale collegamento commerciale tra i vicini inquieti. I funzionari pakistani e afghani hanno detto che centinaia di veicoli bloccati su entrambi i lati hanno iniziato a muoversi attraverso il confine nel pomeriggio dopo la riapertura del valico.

Il Pakistan e l’Afghanistan si accusano regolarmente l’un l’altro di dare rifugio ai loro insorgenti. Kabul accusa elementi dell’agenzia di spionaggio pakistana, l’Inter-Services Intelligence, di sostenere i militanti talebani. Islamabad accusa il governo afghano di aver dato rifugio ai militanti sul suo lato del confine.

Le due parti si accusano anche di non aver fatto abbastanza per impedire ai militanti di compiere attacchi transfrontalieri. Il 23 gennaio il presidente afghano Ashraf Ghani ha dichiarato che il Pakistan ha continuato a dare rifugio a un gruppo di insorti che aiuta i talebani nella sua guerra contro Kabul e gli Stati Uniti.

Ghani ha fatto le sue osservazioni un giorno dopo che il primo Ministro pakistano Imran Khan ha dichiarato ai giornalisti del Forum economico mondiale annuale di Davos, in Svizzera, che la rete Haqqqani non ha attività o basi in Pakistan. La rete Haqqani opera sia sul lato pakistano che su quello afgano del confine. Nell’ultimo decennio è stata all’origine di alcuni attacchi mortali contro i civili, le forze di sicurezza e le forze della Nato nella capitale afghana.

Maddalena Ingroia