Crolla il consumo aureo in Cina

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CINA – Pechino 06/02/2015. Il consumo di oro della Cina è sceso del 25 per cento nel 2014, dopo che il crollo dei prezzi ne aveva determinato una impennata l’anno prima.

Secondo la China Gold Association, il consumo è sceso a 886,1 tonnellate, dal record di 1,176.4 tonnellate nel 2013. La domanda di barre è calata del 59 per cento, gli acquisti di monete del 49 per cento e l’uso di oro in gioielleria del 6,9 per cento. L’oro è sceso dell’1,4 per cento nel 2014, dopo un interesse calato con bene rifugio in Cina: «L’aumento precipitoso dei prezzi nel 2013 ha portato ad un aumento della domanda di proporzioni straordinarie», si legge nel sito dell’associazione «Il prezzo relativamente stabile nel 2014 ha smorzato la domanda». Confrontando il 2014 con il 2012, anno “normale” per il consumo, la domanda totale mostrerebbe un guadagno del 6,5 per cento, compresa un’impennata del 33 per cento nell’uso dei gioielli.
I dati della domanda aurea arrivano durante un tentativo da parte delle autorità cinesi di sradicare la corruzione tra i funzionari del Partito. La domanda cinese di lingotti d’oro è scesa a 155,1 tonnellate nel 2014 rispetto all’anno precedente, le monete contratte a 12,8 tonnellate, e l’uso di gioielli d’oro è sceso a 667,1 tonnellate, secondo l’associazione.