Più peacekeeper ONU in Sud Sudan

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SUD SUDAN – Giuba 06/09/2016. Il governo del Sud Sudan ha accettato il 4m settembre la presenza di 4000 peacekeeper in più nel tentativo di evitare un embargo sulle armi minacciato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Per Giuba, i dettagli della distribuzione delle truppe sono ancora in fase di discussione. L’annuncio è arrivato dopo un incontro nella capitale del Sudan del Sud, Giuba, tra il presidente Salva Kiir e il Consiglio di Sicurezza Onu, guidata da Samantha Power, ambasciatore Usa. Il consiglio aveva già autorizzato il dispiegamento di un 4000 uomini come parte della missione di pace Onu, nota come Unmiss e ha minacciato un embargo sulle armi se il governo di Kiir non avesse collaborato. I paesi che contribuiscono alla forza Unmiss e il governo avrebbero «continuato a lavorare sulle modalità di dispiegamento», recita il comunicato. L’Igad si è impegnata a fornire le truppe. Il Consiglio ha autorizzato il nuova dispiegamento dopo diversi giorni di pesanti combattimenti a Juba lo scorso mese di luglio tra le truppe fedeli al Kiir e quelli all’ex vice Presidente Riek Machar. «Il governo di transizione di unità nazionale si impegna a consentire la libera circolazione di Unmiss, in conformità al suo mandato, anche per proteggere i civili», secondo la dichiarazione siglata il 4 settembre. I peacekeeper Onu sono dispiegati in Sud Sudan dal 2011, quando il paese ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan. La rivalità politica tra Kiir e Machar ha scatenato una guerra civile nel 2013, ma mentre i due politici hanno firmato un accordo di pace un anno fa, la lotta è continuata e Machar ha lasciato il paese a luglio.