Incontro Abbas – Meshaal

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STRISCIA DI GAZA – Gaza City 10/05/2014. Qualche giorno fa è stato siglato un nuovo patto, riferito dal Ministro degli Interni della striscia di Gaza governata da Hamas, attraverso la liberazione di sei prigionieri del partito rivale Fatah.

Secondo alcune fonti di sicurezza di Hamas i prigionieri stavano scontando condanne per reati contro la sicurezza. Dopo la guerra civili che ha visto fronteggiarsi i due maggiori partiti e che ha diviso i territori lasciando a Fatah il potere della West Bank occupata da Israele e ad Hamas la striscia di Gaza dopo la vittoria delle elezioni nel 2006. L’incontro tra il Presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (a destra) e il capo di Hamas Khaled Meshaal (a sinistra) è avvenuto a Doha, dove quest’ultimo si trova in esilio da oltre due anni dopo aver lasciato la sua base a Damasco a causa della guerra in atto, il primo dopo la firma di accordo di riconciliazione di una decina di giorni fa. Abu Mazen aveva raggiunto Doha per incontrare l’emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani, e per partecipare a un matrimonio e con l’occasione aveva comunicato di voler appunto incontrare anche Meshaal.
L’incontro tra Fatah e Hamas è stato giudicato positivamente da entrambe le parti dopo anni di lotte e dissapori forse si sta aprendo uno spiraglio per un cambiamento di rotta e avviarsi verso l’unità palestinese e la costruzione di un governo di unità nazionale. Da una dichiarazione risulta confermata la notizia che 3000 poliziotti dell’Anp entreranno nelle forze di sicurezza di Gaza; Abd al-Salam Siyam, segretario generale del gabinetto del governo di Gaza, ha affermato in una dichiarazione che gli agenti dovrebbero essere inviati a Gaza al fine di attuare il piano congiunto Hamas-OLP stabilito il 23 aprile. Inoltre i dirigenti si incontreranno in data da definire per discutere della formazione del governo di unità nazionale.
Questo nuovo accordo mette Israele con le spalle al muro che da parte sua ha ufficializzato la sospensione dei negoziati di pace; Netanyhau vorrebbe con questa mossa portare Abbas a non intraprendere questa strada per il suo paese molto pericolosa, ma l’eredità che si porta dietro non è troppo favorevole in quanto aveva spesso disatteso il mantenimento degli accordi con Fatah, a causa anche dei contrastati interni al suo governo da parte dell’ala più intransigente.
L’unione dei palestinesi è molto importante a livello internazionale, perché potrebbe finalmente riaprire il dialogo sulla “questione palestinese”, che continua anche sotto la cenere ad incendiare il problema di tutto il Medio Oriente. Il numero dei palestinesi, che vivono nei campi profughi in condizioni di vita disumane, è molto elevato si parla di milioni di rifugiati distribuiti in 58 Campi profughi palestinesi riconosciuti dall’UNRWA distribuiti in Giordania, Libano, Siria, Striscia di Gaza e Cisgiordania una situazione che sembrava dimenticata e che forse questa nuova situazione potrebbe risvegliare anche l’interesse della comunità internazionale e a riconsiderare il suo impegno verso questo dramma umanitario.