Occorre sospendere le elezioni in Somalia

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di Lucia Giannini SOMALIA – Mogadiscio 23/11/2016. Le elezioni parlamentari in Somalia sono avvenute in due fasi: il 23 ottobre e il 10 novembre; sono state le prime elezioni dal 1984, ed è previsto che il nuovo Parlamento eleggerà il Presidente, il 30 novembre.

Secondo quanto riportato in una intervista rilasciata a Voa Somalia del revisore generale del paese Nur Jimale Farah, le elezioni non avrebbero valore a causa della compravendita di voti, di frodi, intimidazioni e violenze.

Farah ha detto che: «Alcuni voti sono stati comprati con 5000 dollari, altri con 10000, 20000 e 30000 dollari; perché i seggi non sono tutti uguali, alcuni sono seggi influenti e ci sono molti candidati che competono per averli», tanto che alcune sedi sono costate ai vincitori 1,3 milioni di dollari ciascuna; i seggi in questione è nel Galmudug e l’altro nel Hirshabelle, per non parlare delle intimidazioni registrate a Baidoa e a Kismayo, per un totale di sei candidati eletti dopo che gli altri erano stati minacciati.
Il costo dei seggi è così alto, secondo Farah, perché alcuni candidati credono che entrare nel parlamento dia loro immunità e protezione.
Diversi ex signori della guerra sono stati anche eletti nei due rami del Parlamento.
Farah ha poi detto che non è da escludere la possibilità che il denaro pubblico sia stato utilizzato per l’acquisto di voti, e che la polizia stava cercando di determinare se il denaro preso dai conti del governo centrale fosse stato usato.

La commissione elettorale la scorsa settimana ha sospeso le elezioni a Jowhar dove il ministro per la Gioventù, Mohamed Hassan Noah, era in competizione contro un nuovo sfidante; il confronto è passato dal verbale alle armi di fuoco tra le guardie del corpo dei due rivali politici, causando il ferimento di quattro persone. Nonostante le perplessità Onu, Farah ha ribadito che il denaro si stava traducendo in voti perché, per alcuni seggi, il voto è per alzata di mano, contrariamente alle regole elettorali, e in altri casi i candidati hanno voluto propri delegati falsi.