NUOVA ZELANDA. Un successo il riacquisto delle armi da guerra dopo la strage di Christchurch

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La polizia di Christchurch ha definito un successo il primo evento di riacquisto di armi da fuoco della Nuova Zelanda, dopo che 169 persone hanno consegnato 224 armi da fuoco vietate, quattro mesi dopo la strage in cui sono rimasti uccise 51 persone e ferito decine di persone. L’evento è stato il primo dei 258 previsti fino alla fine dell’anno, per compensare i proprietari di armi semiautomatiche potenti, ma recentemente vietate, in seguito agli attacchi, riporta Reuters.

L’atteggiamento dei proprietari di armi da fuoco che hanno partecipato era “eccezionale”, ha detto la polizia in un comunicato. Il New Zealand Herald riporta che i cittadini si sono detti soddisfatto della somma ricevuta per il riacquisto di armi da caccia semiautomatiche, circa 13.000 dollari neozelandesi, nonostante i dubbi iniziali: «Non pensavamo che sarebbe stato un processo equo – non ne eravamo particolarmente felici. Ma il risultato è stato buono e l’hanno gestito bene», riporta il giornale.

La polizia ha detto che i proprietari di armi sono stati risarciti con un totale di 433.682 dollari neozelandesi il 13 luglio. Il governo ha accantonato 208 milioni di dollari neozelandesi per questo piano di rientro delle armi oggi proibite. Il Parlamento ha approvato la legge sulla riforma delle armi, le prime modifiche sostanziali alle leggi neozelandesi sulle armi da fuoco in decenni, con una maggioranza di 119 a 1 lo scorso aprile.

Le nuove leggi impediscono la circolazione e l’uso della maggior parte delle armi da fuoco semiautomatiche, dei pezzi che trasformano le armi da fuoco in semi-automatiche, dei caricatori oltre una certa capienza e di alcuni fucili da caccia.

Con una popolazione di poco meno di 5 milioni di abitanti e un totale stimato di 1,5 milioni di armi da fuoco, la Nuova Zelanda si colloca al 17° posto nel mondo in termini di proprietà di armi da fuoco civili, come dimostra il Small Arms Survey.

Tommaso dal Passo