NSA spiava gli SMS

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INGHILTERRA – Londra. 19/01/14. Secondo nuove indiscrezioni l’NSA avrebbe raccolto milioni di SMS di testo in tutto il mondo.

La più grande agenzia di spionaggio degli Stati Uniti avrebbe raccolto su scala mondiale circa 200 milioni di messaggi di testo al giorno, questo è quello che emerge dai nuovi file trapelati dalla National Security Agency svelati dall’informatore Edward Snowden.

Una indagine congiunta dei file dal quotidiano Guardian del Regno Unito e Channel 4 News sostiene che le informazioni raccolte dal programma “Dishfire” della NSA comprendeva luoghi, reti di contatto, e i dettagli delle carte di credito.

Le nuove rivelazioni hanno sollevato nche preoccupazioni nel Regno Unito in quanto si presuppone che le comunicazioni del quartier generale del Regno Unito GCHQ abbiano infranto le leggi sulla privacy in Gran Bretagna, perché sembra abbiano usato il database per cercare i metadati dei cittadini britannici. GCHQ non è legalmente autorizzato a verificare il contenuto dei messaggi senza un mandato, ma la NSA sembra aver tolto ogni freno rispetto alla legge.
«In contrasto con GCHQ od equivalenti, DISHFIRE contiene un grande volume di traffico SMS non selezionato», ha detto l’informatore. «Ovvero è possibile esaminare il contenuto dei messaggi inviati di mesi o addirittura anni prima che il bersaglio sia noto o di interesse». L’NSA rimuove automaticamente tutte le informazioni di SMS inerenti ai cittadini americani, ma non ci sono tali restrizioni sui dettagli dei cittadini stranieri. Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, venerdì, ha chiesto una revisione del programma di Phone Collection dati dell’NSA.

I documenti rilasciati dall’ex NSA contractor Snowden dal luglio 2012 hanno rivelato che l’NSA ha spiato leader mondiali, così come i cittadini americani e stranieri. I rapporti tra gli Stati Uniti e la Germania hanno raggiunto livelli che non si vedevano dai tempi della guerra in Iraq, del 2003, ovvero quando i documenti hanno rivelato che l’NSA aveva monitorato il cellulare del Cancelliere tedesco Angela Merkel.

Nel frattempo, il comitato di Intelligence e Sicurezza del Parlamento ha già concluso che le accuse secondo cui il «GCHQ avrebbe aggirato la legge del Regno Unito» sono infondate, mentre il primo ministro David Cameron ha detto l’anno scorso che era «convinto che il lavoro di questi organismi non è solo vitale, ma è adeguatamente sorvegliato».

The Guardian è stato messo sotto pressione per il suo report sulle informazioni contenute nei file. E il capo dell’unità antiterrorismo di Scotland Yard – il quartier generale della polizia di Londra – ha detto durante una riunione nel mese di dicembre che il giornale possa aver commesso atti di terrorismo attraverso il rilascio di tali informazioni.