NORVEGIA. Oslo vuole più marine Usa, e Mosca reagisce

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La Russia ha promesso ritorsioni contro il piano della Norvegia di incrementare di più del doppio il numero di marine statunitensi di stanza nel paese. L’ambasciata russa a Oslo ha lanciato l’allarme il 14 giugno, due giorni dopo che la Norvegia ha annunciato che chiederà agli Stati Uniti, paese alleato Nato, di inviare 700 marine a partire dal prossimo anno.

Secondo quanto riporta Rferl, la decisione norvegese è stata presa in un clima di crescente diffidenza tra le nazioni confinanti con la Russia a seguito dell’annessione della penisola ucraina della Crimea da parte di Mosca nel 2014. L’ambasciata russa ha detto  in un comunicato che il piano della Norvegia, se realizzato, «potrebbe causare crescenti tensioni, innescando una corsa agli armamenti e destabilizzando la situazione nell’Europa settentrionale (…) La intendiamo chiaramente come ostile, e non resterà priva di conseguenze».

Attualmente circa 330 marine statunitensi dovrebbero lasciare la Norvegia alla fine di quest’anno, dopo che un contingente iniziale era arrivato nel gennaio 2017 per addestrarsi a combattere in condizioni invernali. Sono state le prime truppe straniere di stanza in Norvegia, membro della NATO, dalla Seconda guerra mondiale. Il ministro degli Esteri norvegese Ine Eriksen Soereide ha detto il 12 giugno che le truppe in più degli Stati Uniti sarebbero state dislocate più vicino al confine con la Russia, nella regione di Inner Troms, nell’Artico norvegese, a circa 420 chilometri dalla Russia, piuttosto che nella Norvegia centrale.

Soereide ha anche detto che la decisione di aumentare la presenza degli Stati Uniti ha un ampio sostegno in parlamento e non costituisce la creazione di una base permanente negli Stati Uniti in Norvegia. La decisione iniziale di accogliere altri marine ha irritato la Russia, scatenando l’avvertimento di Mosca che un simile fatto avrebbe peggiorato le relazioni bilaterali con Oslo.

L’esercitazione Nato, Trident Juncture 18, si svolgerà in Norvegia e nei dintorni, a cavallo di ottobre e novembre. Tutti i 29 paesi Nato, così come Finlandia e Svezia, parteciperanno all’esercitazione. 

Anna Lotti