NORVEGIA. La Caccia a Ottobre Rosso si è riaperta

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Sottomarini russi stanno conducendo una missione segreta per navigare nell’Atlantico settentrionale e minacciare la costa orientale degli Stati Uniti, secondo l’intelligence norvegese.

Dieci sottomarini, di cui almeno otto a propulsione nucleare, sono salpati dal porto di Murmansk all’inizio della settimana scorsa, prima che alcuni di loro passassero attraverso il Greenland-Island-UK Gap, costeggiando le acque territoriali britanniche.

Stando a quanto riporta il Daily Mail, i sottomarini sono diretti verso l’Atlantico settentrionale con l’obiettivo di passare a ovest della Groenlandia verso l’Atlantico settentrionale. Si tratterebbe della più grande missione della flotta russa del Nord dalla Guerra fredda; è stata pianificata per dimostrare che Mosca ha ancora la capacità di colpire la costa orientale degli Stati Uniti, ha detto il servizio di intelligence norvegese. È stata inoltre progettata per testare la capacità della Nato di tracciare e rispondere a una simile operazione. 

Mosca ha reso pubblica almeno una parte della missione, riferendo che i sottomarini stanno partecipando a operazioni difensive e test nel Mare di Barents e nel Mare di Norvegia. Ma i servizi segreti norvegesi hanno rivelato la seconda parte, tenuta segreta, della missione direttamente alla tv pubblica del paese, la Nrk.

Fonti dell’intelligence hanno sottolineato che la missione è un’operazione di combattimento completo e non semplicemente un’esercitazione. L’E-Service norvegese, sigla che indica i servizi di intelligence di Oslo, ha detto che stanno monitorando i sottomarini e che hanno «un controllo ragionevolmente buono» delle loro posizioni: due sottomarini erano a ovest dell’Isola degli Orsi, tra le Svalbard e la Norvegia settentrionale, vicino al Mar di Groenlandia; due erano a sud e ad est dell’isola, a guardia dell’ingresso orientale del Mare di Barents.

In più due sottomarini di classe Sierra, i sottomarini russi tecnologicamente più avanzati con scafi in titanio, stanno effettuando immersioni profonde e prove di armi nel Mar di Norvegia. Questo conto lascia fuori altri quattro vascelli, che starebbero partecipando alla missione atlantica.

L’E-Service norvegese ha detto che: «La Russia vuole dire che “questo è il nostro mare”, e possiamo farlo. Siamo in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Questo è quello che la Russia vuole dirci. Vogliono mettere alla prova la capacità dell’Occidente di rilevare e gestire questa situazione». 

L’esistenza della missione è stata rivelata nello stesso momento in cui la Russia ha annunciato di aver testato un nuovo tipo di missile balistico sottomarino a propulsione nucleare: il Bulava lanciato dal sottomarino nucleare Prince Vladimir.

Anna Lotti