Parità di genere e Difesa in Norvegia

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NORVEGIA, Oslo 18/09/2016. Le riforme dell’esercito contribuiscono alla difesa di un Paese e anche a promuovere la parità di genere, riporta il giornale austriaco Der Standard.

Il quotidiano porta come esempio la Norvegia: «Questa estate, l’esercito norvegese ha accettato il 33% in più di reclute di sesso femminile rispetto allo scorso anno».
La Norvegia prevede di concentrarsi maggiormente sulle attività della Nato nei prossimi due decenni. Insieme alla protezione del fianco settentrionale del Paese con funzione di «contenimento della Russia», la sua priorità sarà quella di formare più soldati, sia uomini che donne.
È stata «una cosa da pazzi aver messo da parte metà della popolazione dall’importante questione di difendere il paese» ha detto il ministro della Difesa norvegese Ine Eriksen Serey, e la Norvegia è stata il primo paese europeo a estendere il servizio militare obbligatorio per le donne. La legge è stata approvata nel 2014. Secondo il quotidiano norvegese Verdens Gang, i giovani hanno mostrato grande interesse per questo tipo di lavoro. Un sondaggio tra gli studenti ha mostrato che le forze armate norvegesi sono al quinto posto nella lista dei datori di lavoro più prestigiosi del paese. Uomini e donne sono tenuti a svolgere gli stessi compiti durante il servizio e dormono in baracche comuni. Secondo le autorità del paese, la riforma del servizio militare è un contributo importante non solo per la difesa nazionale, ma anche al principio della parità di genere.