Medici nordcoreani in 56 paesi

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COREA DEL SUD – 25/11/2015. La Corea del Nord starebbe guadagnando oltre un miope e cinquecentomila dollari all’anno attraverso l'”esportazione” di 1.250 tra medici e infermieri in 26 nazioni in cui esercitano illegalmente praticando aborti e iniezioni di sostanza illegali.

La notizia arriva direttamente dall’intelligence sudocoreana, il Nis, e pubblicata dal Korea Jongaang Daily, il 24 novembre. Circa 1.170 medici nordcoreani stanno lavorando in Africa, secondo i dati forniti dal National Intelligence Service (Nis) al comitato parlamentare sull’intelligence. Il Nos afferma che i medici della Corea del Nord sono utilizzati per pratiche mediche illegali per raccogliere valuta estera. Il Nis ha detto che Pyongyang avrebbe corrotto funzionari locali per mantenere le attività illegali: viene riportato un articolo di un giornale locale della Tanzania pubblicato il 21 febbraio, in cui si riporta che la Corea del Nord sta monopolizzando il commercio di afrodisiaci con tassi di mercurio 185 volte superiori rispetto le norme internazionali. Per l’agenzia di intelligence di Seul, la Corea del Nord avrebbe guadagnato in media 230 milioni di dollari all’anno attraverso l’opera di 58mila lavoratori in 50 diversi paesi diversi; Pyongyang, inoltre, avrebbe anche in programma di utilizzare altri 3.000 nuovi operatori nei settori: edile, sanitario e It, oltre che in quello minerario, e agricolo.

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