Aumenta l’export nordcoreano ammesso dall’ONU in Cina

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COREA DEL SUD – Seul 01/08/2016. Le spedizioni nordcoreane di risorse naturali che non sono sulla lista delle sanzioni delle Nazioni Unite della Corea del Nord dirette in Cina sono aumentate nella prima metà dell’anno, quasi che costituiscono un calo delle spedizioni di prodotti vietati dal Nazioni Unite, un rapporto ha mostrato Sabato.

Le spedizioni di cinque risorse minerali dalla Corea del Nord alla Cina sono state pari a un valore di 78,2 milioni di dollari nei primi sei mesi dell’anno, in crescita del 50,3 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo il rapporto dell’Istituto North Korea Sources Institute di Seoul, ripreso da Yonhap. Si tratta di spedizioni di cinque minerali: minerali di piombo, minerali di zinco, magnesio e minerali di rame, spelare che non sono nella lista delle sanzioni Onu sulle merci vietate. Nel periodo gennaio-giugno, le importazioni cinesi di sette risorse minerali del Nord hanno perso il 15,7 per cento su base annua arrivando 547,2 milioni di dollari. Un simile calo è accelerato nel secondo trimestre, facendo perdere un ulteriore 25,6 per cento su base annua. Gli articoli proibiti includono carbone e di ferro minerali, picco della produzione mineraria nordcoreana. Il calo delle importazioni cinesi di minerali nordcoreani potrebbe derivare anche da un calo profondo proprio della domanda cinese di queste risorse naturali. La produzione di carbone totale della Corea del Nord per il 2015 sarebbe pari a 33,8 milioni di tonnellate, in crescita del 12,2 per cento rispetto all’anno precedente. La stima della produzione di minerale di ferro sarebbe pari a 4.260.000 tonnellate per il 2015, un calo del 25 per cento anno su anno.