Tutti a casa i figli dei diplomatici nordcoreani

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COREA DEL SUD – Seul 24/08/2016. La Corea del Nord ha recentemente ordinato che i figli dei suoi diplomatici di stanza all’estero debbano tornare a casa.

Lo avrebbero rivelato i servizi d’intelligence sudcoreane, ripresi da Yonhap, aggiungendo che questa imposizione probabilmente ha portato alla più recente defezione di un alto funzionario nordcoreano di stanza in Gran Bretagna e della sua famiglia. Secondo le fonti citate da Yonhap, il National Intelligence Service ha detto in una sessione a porte chiuse del comitato di intelligence del Parlamento, il 23 agosto, che Pyongyang ha ordinato che tutti i ragazzi figli dei diplomatici devono tornare tornare in patria, nel tentativo di bloccare potenziali defezioni dai suoi funzionari. Recentemente Thae Yong-ho, numero due dell’ambasciata della Corea del Nord di Londra, è arrivato in Corea del Sud alla fine del mese scorso: «Si ritiene che l’ordine non abbia causato direttamente la defezione di Thae (…) È illogico dire che un tale alto funzionario abbia preso la decisione solo a causa dei suoi figli (…) È più logico dire che Thae era alla ricerca di una possibilità da tempo», avrebbe detto il Nis. I servizi di Seul escludono che Thae, che ha solo due figli, abbia lasciato una figlia a Pyongyang. Thae non è il figlio del defunto generale a quattro stelle Thae Pyong-Ryol compagno nella guerra contro i giapponesi di Kim Il-sung, ma la moglie, però, proviene da una famiglia che ha stretti legami con il clan Kim.