Pyongyang ha venduto i diritti di pesca a Pechino

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COREA DEL SUD – Seul 03/07/2016. La Corea del Nord ha venduto i diritti di pesca per un totale di 30 milioni dollari alla Cina nel 2016, nel tentativo di guadagnare moneta forte dopo le sanzioni internazionali.

Ha fornito il dato il National Intelligence Service. La questione della pesca illegale fatta da pescherecci cinesi è questione delicata pe ala Corea del Sud, riporta The Korea Herald. Seul è stata costretta a rafforzare la vigilanza a maggio dopo che i pescherecci cinesi avevano volato le acque neutrali arrivando alla foce del fiume Hangang. Nei quattro mesi di sanzioni Onu rafforzate, le esportazioni del Nord di carbone, che rappresenta circa il 40 per cento di tutto il suo export, sono diminuite del 40 per cento rispetto a un anno fa, mentre la vendita di armi all’estero ha perso il 88 per cento, secondo i dati del Nis, forniti in una audizione al parlamento sudcoreano svoltasi a porte chiuse. La risoluzione del Consiglio di sicurezza ha comportato un divieto settoriale per la prima volta sulle importazioni della Corea del Nord di carbone, ferro e minerale di ferro ad eccezione degli “scopi di sostentamento”.