No armi chimiche. Gerusalemme minaccia Damasco

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ISRAELE – Gerusalemme. Israele avvisa la Siria: attacco se saranno usate armi chimiche. Ad annunciarlo il 27 gennaio, il vicepremier.

Silvan Shalom ha confermato le dichiarazioni del primo ministro Benjamin Netanyahu rilasciate la settimana precedente quando aveva convocato i capi della sicurezza per discutere della guerra civile nella vicina Siria e dello stato dell’arsenale chimico di Damasco.

L’incontro, secretato, è stato considerato insolito poiché è avvenuto durante lo spoglio dei voti delle elezioni politiche nazionali vinte di poco dal partito di Netanyahu.

Nel caso che del Hezbollah in Libano o una delle due parti che combattono in Siria intendano usare armi chimiche, Shalom ha detto alla radio dell’esercito di Gerusalemme, che «verrebbero cambiate radicalmente le capacità offensive di queste organizzazioni».

Sarebbe «L’incrocio di tutte le linee rosse previste che richiederebbero un approccio diverso, tra cui anche operazioni di prevenzione», ha poi aggiunto, alludendo ad un intervento militare, per il quale i generali israeliani hanno confermato di aver pronti i piani.

«Il concetto, in linea di principio, è che questo: (il trasferimento di armi chimiche, ndr) non deve accadere», ha detto Shalom. «Nel momento in cui cominciamo a capire che una cosa del genere rischia di accadere, dovremo prendere delle decisioni».

La  Francia, tra i più accesi sostenitori dei ribelli siriani, ha detto la settimana scorsa che non ci sono segni che Assad possa essere rovesciato dalla mediazione internazionale e dalla diplomazia.