I soldi di Abacha saranno restituiti alla Nigeria

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NIGERIA – Abuja 10/03/2016. Nigeria e Svizzera hanno firmato un accordo che apre la strada al ritorno di più di 300 milioni di dollari confiscati alla famiglia dell’ex dittatore militare della Nigeria, Sani Abacha.

Lo ha annunciato il vice presidente della Nigeria il 9 marzo, riporta Afrik.com
Transparency International aveva accusato Abacha di aver rubato oltre 5 miliardi di dollari durante i cinque anni in cui guidava il paese, dal 1993 fino alla sua morte nel 1998.
La vice Presidenza del paese africano ha detto che il procuratore generale della Nigeria e le autorità svizzere hanno firmato una lettera di intenti, ai sensi del quale la Svizzera darà alla Nigeria 321 milioni di dollari acquisiti dalla famiglia Abacha si legge in una dichiarazione ufficiale in proposito.
Le autorità svizzere hanno detto che la lettera di intenti è stata firmata dal capo del dipartimento federale degli Affari esteri, Didier Burkhalter, e «segna un passo importante verso il ritorno dei beni monitorati dalla Banca Mondiale».
Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari (nella foto), che si è insediato lo scorso anno, ha fatto della lotta alla corruzione una priorità; ha chiesto a Gran Bretagna e Stati Uniti di aiutare le autorità nel recupero del denaro rubato da alcune delle élite del paese per diversi anni. Stretta dalla crisi economica, la più grande economia e produttore di petrolio dell’Africa ha la necessità di recuperare i soldi usciti grazie alla corruzione dilagante nel paese. Nel 2014, la Nigeria e la famiglia Abacha avevano raggiunto un accordo per la restituzione dei fondi, che erano stati congelati, in cambio del ritiro della denuncia contro il figlio dell’ex dittatore militare, Abba Abacha, accusato da un tribunale svizzero di riciclaggio di denaro, frode e contraffazione nell’aprile del 2005, dopo essere stato estradato dalla Germania, e aver trascorso un anno e mazzo in carcere. Già nel 2006, il Lussemburgo aveva congelato i fondi detenuti dal giovane Abacha.