Nigeria: sicurezza navale e petrolio

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Il Consiglio federale esecutivo della Nigeria ha predisposto l’acquisto di sei pattugliatori marittimi nell’intento di garantire maggiore sicurezza nelle proprie vie idriche fluviali e marine.

Il contratto ha il valore di 19,2 milioni di dollari. della commessa faranno parte almeno tre intercettori classe Manta. Secondo le autorità nigeriane, tre vascelli saranno utilizzati per la messa in sicurezza dei porti e delle navi, mentre le altre tre saran o utilizzate nella gestione della sicurezza delle acque interne. 

Una delle più grandi sfide che sta affrontando la Nigeria è il contrasto al furto e raffinazione illegale di greggio, soprattuto nella regione del delta. Sono mediamente tre i milioni di barili che ogni mese vengono rubati (dati Opts –  Oil producers trade section of Nigeria) con punte di nove milioni al mese come è accaduto nel mese di gennaio 2012. 

Recentemente il governo nigeriano ha firmato un MoU con la statunitense Vulcan Energy  per la costruzione di sei raffinerie (valore della commessa 4,5 miliardi di dollari). 

La pirateria nel Golfo di Guinea è poi aumentata sensibilmente in cerca di petrolio, metalli e cacao diretti verso i mercati occidentali (dati Imb – International marittime bureau). A fronte di questo, i mezzi a disposizione della marina e della polizia nigeriana sono obsoleti e nopn in gradi di garantire rotte e commerci tranquilli, come è stato puntualizzato dal capo di Stato maggiore della marina nigeriana, contrammiraglio Ola Saad Ibrahim. 

La marine nigeriana sta progettando di acquistare 49 navi e 42 elicotteri entro il 2022.