Abuja ripulisce il Delta del Niger

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NIGERIA – Abuja 30/08/2016. Le forze armate della Nigeria hanno iniziato dal 27 agosto una serie di operazioni militari contro i militanti nel Delta del Niger, uccidendone cinque e arrestandone 23.

I gruppi dei miliziani, riporta Defence Web, hanno rivendicato una serie di attacchi contro oleodotti e gasdotti nella regione meridionale, riducendo la produzione di petrolio del paese di 700mila barili al giorno. Un battaglione delle forze speciali si è mosso contro i campi dei militanti il ​​26 agosto in un’operazione «volta a sbarazzarsi di tutte le forme di attività criminale», riprova il cominciato dell’esercito nigeriano.
Nel corso dell’operazione, «cinque militanti che hanno attaccato le truppe sono stati uccisi in azione, mentre numerosi altri sono stati feriti e 23 sospetti sono stati arrestati», vi si legge.
I gruppi dicono di volere una quota maggiore della ricchezza petrolifera della Nigeria da destinarsi alla regione impoverita. La vendita del greggio costituisce circa il 70% delle entrate del governo della Nigeria e la maggior parte del petrolio viene dal Delta. Già a maggio scorso una simile campagna militare aveva sollevato le proteste dei gruppi per i diritti e dei residenti che denunciavano l’assedio dei villaggi da perte dei soldati, l’arresto dei civili e gli stupri sulle donne nel tentativo di costringerli a consegnare militanti. Accusa che l’esercito nega. Il governo ha cercato di mediare un cessate il fuoco, ma i militanti del Delta sono divisa in piccoli gruppi i cui combattenti, fatti da giovani disoccupati, sono difficili da controllare anche per i loro leader. Il ministro del Petrolio nigeriano, Emmanuel Ibe Kachikwu, ha incontrato, il 25 agosto, i capi dei villaggi del Delta per chiedere loro di mediare nei colloqui con i militanti, ma questi ultimi hanno chiesto che prima l’esercito liberasse i prigionieri presi durante l’operazione precedente, come il gruppo di adolescenti che i leader della comunità affermano non essere parte dei gruppi di militanti. Nel frattempo i Niger Delta Avengers, che ha rivendicato diversi grandi attacchi, hanno annunciato di aderire al cessato il fuoco per aprire un tavolo di trattative.