Il sangue continua a scorrere in Nigeria

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NIGERIA – Zaria 15/12/2915. Almeno 60 persone sono morte durante un raid dell’esercito nigeriano contro il Movimento Islamico della Nigeria (Imn), setta sciita, nella città di Zaria, nel nord del paese.

Il leader del movimento, Ibrahim Zakzaky, è stato gravemente ferito e molti membri della sua organizzazione uccisi. «Lo sceicco Ibrahim Zakzaky, ferito da quattro colpi, è rimasto gravemente ferito ed è in condizioni critiche, secondo i medico a Kaduna, capitale dello stato, dove è stato ricoverato dopo il suo arresto il 14 dicembre effettuato dai militari», ha spiegato Ibrahim Musa, portavoce del Movimento islamico della Nigeria (Imn).

L’esercito ha infatti dato l’assalto, il 12 e il 13 dicembre alla roccaforte del movimento filo-iraniano a Zaria, accusandolo del tentato omicidio del capo di stato maggiore dell’esercito, generale Tukur Buratai. Il convoglio del generale era stato bloccato il 12 dicembre dai fedeli sciiti che stavano facendo una processione, fatto negato da Imn.
L’esercito nei suoi attacchi ha distrutto una moschea e la casa dello sceicco Zakzaky, che è stato difeso da centinaia di militanti accorsi per proteggerlo. Le relazioni tra le autorità nigeriane e l’Imn, che si batte per l’istituzione di una repubblica islamica sul modello di quella in Iran, sono tese e hanno già portato a scontri. Lo sceicco Zakzaky è stato incarcerato a più riprese.
In un comunicato del 14 dicembre, il sultano di Sokoto, la più alta autorità musulmana della Nigeria, ha esortato le autorità a dar prova di moderazione, mettendo in guardia contro il rischio di creare una nuova Boko Haram.