NIGERIA. il 35% delle strutture sanitarie del Borno è distrutto

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di Tommaso dal Passo 18/12/2016. Un terzo delle 743 strutture sanitarie dello stato di Borno sono state distrutte nel nord-est della Nigeria. Si tratta dell’area più colpita dalla settennale rivolta dei militanti islamici di Boko Haram, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il gruppo jihadista ha ucciso 15000 persone e ha creato più di due milioni di sfollati nel tentativo di creare un “califfato” nel nord-est della Nigeria, la nazione più popolosa dell’Africa e il più grande produttore di energia. Le forze militari nigeriane appoggiate dalle truppe dagli stati confinanti hanno, negli ultimi mesi, cacciato Boko Haram dalla maggior parte di un’area delle dimensioni del Belgio che controllavano dall’inizio del 2015.

Boko Haram non controlla più tanto territorio, essendo stato respinto nella foresta di Sambisa, sua roccaforte, ma compie amica attentati; i dati dell’Oms provano che il 35% di 743 strutture sanitarie era stato completamente distrutto, un altro 29% parzialmente danneggiato e il 34% restante è rimasto intatto. La scorsa settimana il Famine Early Warning Systems Network ha detto che almeno 2000 persone potrebbero essere morte di fame quest’anno in alcune zone del nord-est della Nigeria. Le Nazioni Unite affermano che 75000 bambini potrebbero morire di fame nella regione nel corso dei prossimi mesi, se non ricevessero assistenza umanitaria. L’Onu ha raddoppiato il suo appello per aiuti umanitari destinati al Nord-est della Nigeria portandolo a 1 miliardo di dollari nel 2017, nel tentativo di aiutare quasi sette milioni di persone nella regione che ha detto hanno bisogno di aiuti salva-vita.