Abuja contro la corruzione

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NIGERIA – Abuja 19/01/2016. Cinquantacinque politici nigeriani, tra ex ministri, governatori, funzionari pubblici, banchieri e uomini d’affari, hanno sottratto 1.340 miliardi di naira (6,8 miliardi di dollari) dai fondi pubblici della Nigeria in un periodo di sette anni.

Lo ha annunciato il ministro dell’Informazione, Lai Mohammed, il 18 gennaio.
La corruzione endemica ha arricchito una piccola élite ma ha lasciato la gran parte dei nigeriani in povertà nonostante il paese sia il primo produttore di petrolio dell’Africa e abbia la più grande economia del continente. Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha vinto le elezioni, promettendo una stretta nella lotta alla corruzione. Dalla sua entrata in carica, accuse di corruzione sono state mosse nei confronti di un ex consigliere della sicurezza nazionale e un ex ministro della difesa, e il presidente ha ordinato un’inchiesta sui vertici militari per una presunta frode legata approvvigionamento di armi. Parlando ad Abuja, il 18 gennaio, per lanciare una campagna di sensibilizzazione alla corruzione, Mohammed ha denunciato la cifra di 6,8 miliardi di dollari sottratti tra il 2006 e il 2013. «Tanto è il denaro che queste 55 persone hanno presumibilmente rubato (…) è ora il momento di agire» per combattere quella che ha definito “la guerra della Nigeria”. Mohammed ha detto che il danno comprende il furto di 147 miliardi di naira (742.420.000 dollari), compiuto da 15 ex governatori statali, 524 miliardi di naira (2,65 miliardi di dollari) da banchieri e 7 miliardi di naira (35.350.000 dollari) sottratti da quattro ex ministri. «Se non uccidiamo la corruzione, la corruzione ucciderà la Nigeria», ha aggiunto Mohammed, che non ha fornito alcuna prova a sostegno delle cifre fornite. Buhari ha detto che il suo governo intende recuperare queste somme da “capogiro” dal settore del petrolio e che le casse pubbliche erano “praticamente vuote” quando ha assunto la carica dal suo predecessore Goodluck Jonathan. La presidenza di Buhari ha chiuso il periodo 1999-2015 di dominio del Partito democratico del popolo che, ora all’opposizione, ha accusato il presidente di fare una caccia alle streghe contro i suoi membri.