NICARAGUA. In oltre 60mila hanno lasciato il paese 

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Medici, giornalisti, studenti e agricoltori sono tra gli oltre 60.000 nicaraguesi che sono fuggiti dal paese da quando sono iniziate le manifestazioni antigovernative, ha dichiarato l’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Facendo eco alle preoccupazioni dell’ufficio per i diritti umani dell’Onu, Ohchr, e di altri per il deterioramento della situazione nel paese centroamericano, l’Unhcr ha detto che intere famiglie con bambini piccoli stanno ora cercando di attraversare la frontiera.

Secondo l’Ohchr, riporta un comunicato Onu, centinaia di attivisti sono stati arrestati in Nicaragua negli ultimi mesi durante le proteste, mentre circa 300 persone sono morte tra aprile e agosto dello scorso anno, ha detto l’Ufficio in un rapporto del 2018. Su circa 62000 persone che sono fuggite, 55500 hanno cercato rifugio nel vicina Costa Rica. Le ultime informazioni fornite dalle autorità costaricane indicano che almeno 29500 nicaraguensi hanno presentato domanda di asilo fino ad oggi.

Le persone in fuga provengono da diverse parti del Nicaragua e vanno al confine con il Costa Rica, cercando di evitare contatti con la polizia e i gruppi paramilitari, viaggiando in camion, nascosti tra i sacchi, o in altri modi rocamboleschi. Senza una soluzione politica alla crisi in Nicaragua, è probabile che la gente continui a fuggire, ha avvertito l’Unhcr. 

Con l’anniversario delle proteste che si profila alla fine di questa settimana, l’Ohchr ha dichiarato che il governo nicaraguense ha bisogno di garantire che le sue forze di sicurezza diano ai cittadini il diritto di riunirsi pacificamente e di esprimere liberamente le loro opinioni senza subire ritorsioni da parte della sicurezza di Managua.

L’Onu ricorda le recenti proteste a La Modelo, un carcere maschile a Tipitapa, nel nord-est della capitale nicaraguense, Managua, dove sono state detenute persone durante le proteste, che sono tenute insieme a criminali comuni. I prigionieri sono stati violentemente repressi, attraverso percosse, uso di cani e gas lacrimogeni. 

Luigi Medici