Nepal: risarcimento per le vittime della schiavitù sessuale

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di Graziella Giangiulio REGNO UNITO – Londra 03/12/2016. Bisogna che il governo risarcisca le donne nepalesi salvate dalla schiavitù sessuale, quando i loro trafficanti sono condannati.

È questa la proposta fatta da ex vittime dello sfruttamento all’edizione 2016 del conferenza Trust Women, ospitata dalla Fondazione Reuters Thomson, da Sunita Danuwar, venduta a un bordello di Mumbai quando aveva 14 anni; per lei il risarcimento è fondamentale per aiutare i sopravvissuti a ricostruire le loro vite e ridurre il rischio di essere di nuovo fatte schiave.

La sua richiesta di risarcimento è stata appoggiata da giudice, leader anti-tratta del Nepal, Tek Narayan Kunwar: Kunwar ha detto che 9500 donne e bambine nepalesi sono vittime del traffico sessuale ogni anno. Molte finiscono in India, altre sono vittime della tratta nei paesi del Golfo, in Cina o in Nepal.
Il risarcimento dovrebbe essere tra 500mila e 1,5 milioni di rupie nepalesi e i fondi dovrebbero esser trovati recuperando le risorse dai trafficanti stessi.

Dunawar ha detto alla conferenza di essere stata portata via da due uomini che l’hanno poi venduta in un bordello di Mumbai dopo aver ingannato la sua famiglia e averle dato un dolce drogato. Quando si è rifiutata di lavorare è stata picchiata e minacciata di morte; è stata venduta ad un secondo bordello dove è stata violentata prima di essere costretta ad avere rapporti sessuali con circa 20 uomini al giorno.
Danuwar è stata rimpatriata in Nepal dopo un raid della polizia e poi ricoverata presso un istituito caritatevole. Queste charities, delle ong, aiutano le ragazze e le donne a porsi in salvo, organizzano programmi di prevenzione della tratta e promuovono l’istruzione e la formazione per i sopravvissuti.

Il gruppo sostiene anche azioni penali contro i trafficanti, ma Danuwar ha denunciato che le vittime ricevono poco come compensazione, perché i trafficanti erano o troppo poveri per pagare o avevano nascosto le loro ricchezze.

Stando ai dati del Global Slavery Index 2016, redatto dalla Walk Free Foundation, circa 229mila persone sono vittime in una qualche forma di schiavitù in Nepal.