Piaga Black out in Nepal

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NEPAL – Kathmandu 16/05/0216. Nuove e continue interruzioni di corrente elettrica tormentano l’aeroporto di Janakpur per più di un’ora.

È una realtà costante per la maggior parte dei nepalesi che devono affrontare una grave crisi di potenza ogni giorno. Tuttavia, la grave situazione potrebbe cambiare se il Nepal utilizzasse appieno le sue risorse idriche, in particolare il bacino del Koshi in grado di generare 37 volte più energia di quanto il Nepal ogni anno importi dall’India, riporta Sarkaritel. Recentemente il Centro Internazionale per lo sviluppo integrato della montagna di Kathmandu, Icimod, di Kathmandu, in collaborazione con l’International Water Management Institute, ha condotto una valutazione del suolo e delle acque per determinare la disponibilità futura di acqua fino alla metà di questo secolo. L’acqua disponibile nel bacino Koshi è in gran parte inutilizzata. Solo il sette per cento viene attualmente utilizzato. I dati inoltre hanno suggerito che il fiume Koshi è in grado di generare 37 volte più energia di quanta il Nepal ogni anno importa dall’India. Occorre puntare sull’idroelettrico per colmare la mancanza di energia elettrica, per Icimod.
Secondo le ultime ricerche, il Nepal ha un potenziale idroelettrico di oltre 50mila Mw, ma fino ad ora, ne genera solo 800. A novembre 2015, l’India e il Nepal hanno firmato un accordo per la creazione di una centrale idroelettrica da 900 Mw sul fiume Arun in Nepal che genererà energia dal 2021. Il fabbisogno di energia elettrica del Nepal è cresciuto di circa il nove per cento ogni anno; ma l’offerta non è sufficiente a soddisfare le esigenze, e così anche nella capitale, residenti e industrie subiscono black-out da otto a 12 ore ogni giorno.